Videosorveglianza a Trieste, il nuovo regolamento sarà discusso in Consiglio comunale
Licenziato dalla sesta commissione, la proposta va in Aula

TRIESTE E' ufficiale. La sesta commissione consigliare ha licenziato martedì mattina, 19 marzo, la proposta di delibera sul regolamento per l'utilizzo delle telecamere di videosorveglianza nel territorio di Trieste. Il testo adesso sarà sottoposto alla discussone del Consiglio.
Il numero degli occhi elettronici gestito direttamente dall’ente municipale sale a 147, con 26 nuovi punti di ripresa già installati a gennaio, ma l’obiettivo nel futuro prossimo sarà di arrivare a quota 200.. Ne abbiamo scritto qui
La “mappa” delle nuove telecamere
Una particolare attenzione è stata riservata alle scuole: alcuni dei nuovi punti di ripresa sono stati installati nell’area della sede secondaria della “Dante - Carducci” in via Rismondo, in via Pondares dove si trova l’istituto Ial e nella zona di viale XX settembre, tra le vie Gatteri e Polonio, dove si trova la sede della “Divisione Julia”. Nuove telecamere anche per piazza Oberdan, Largo Città di Santos e per una delle aree cittadine che risulta spesso più problematica dal punto di vista della sicurezza, ovvero quella di piazza Garibaldi.
Tutti i punti di ripresa sono collegati con le centrali operative della Polizia locale e della Questura consentendo così un rapido intervento in caso di necessità.
Il regolamento prevede anche la dotazione di telecamere indossabili dagli agenti (bodycam), i droni per i controlli dall’alto potenziati anche da rilevatori di calore e le dashcam da installare a bordo dei veicoli di servizio: tre nuovi strumenti che si aggiungeranno ai dispositivi fissi e alle cosiddette “fototrappole”, le apparecchiature mobili di videosorveglianza che si attivano con il movimento già in dotazione e che si sono subito rivelate utili, ad esempio, per individuare chi abbandona illecitamente i rifiuti. Qui l’articolo
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