Vienna stringe sui controlli a Est, mascherina d’obbligo in Carinzia

TRIESTE Anche l’Austria valuta di stringere le maglie. A seguito dell’incremento di contagi di coronavirus portati dall’estero, Vienna ha deciso di inasprire i controlli alle frontiere a Est schierando 1.800 agenti di polizia. Lo ha annunciato ieri mattina il cancelliere austriaco Sebastian Kurz. Il governo di Vienna inoltre sconsiglia vivamente i viaggi in Romania, Bulgaria e Moldavia. Kurz ha dichiarato che nelle ultime settimane ci sono stati circa 170 casi che sarebbero dovuti alla diffusione del virus dall’estero, la maggior parte dai Balcani dove la situazione è peggiorata.
I casi di Covid in Austria continuano a salire: nelle ultime 24 ore si sono aggiunti 92 contagi, smentendo la flessione dell’altro ieri (+56). Dopo che l’Alta Austria martedì ha reintrodotto l'obbligo di mascherina in negozi, uffici pubblici e ristoranti, da ieri la mascherina torna obbligatoria anche in Carinzia nei centri turistici dalle 21 alle 2 di notte. Secondo l'assessore Sebastian Schuschnig gli appelli al senso civico non sono stati accolti. «Velden non deve diventare un Ischgl estivo», ha detto in riferimento al focolaio nel centro sciistico tirolese.
Anche l’Olanda ha deciso di richiudere i confini agli arrivi da Serbia e Montenegro a causa del rapido aumento dei casis di coronavirus nei due Paesi balcanici. Allo stesso modo, ai viaggiatori olandesi è stato consigliato di evitarli se non assolutamente necessario. —
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