Vigili del fuoco in prima linea: «Da inizio anno già 379 incendi in Friuli Venezia Giulia»
In sette mesi hanno superato l’intero numero di quelli del 2025: «Estate critica». I droni sempre più impiegati per individuare percorso del fuoco e focolai e mirare le risposte

Sono 379 gli incendi boschivi, di sterpaglie e vegetazione agricola su cui sono stati chiamati a intervenire i vigili del fuoco in Friuli Venezia Giulia tra l’1 gennaio e il 4 agosto. Un numero che ha superato quello dell’intero 2025, come sottolineato dal direttore regionale dei vigili del fuoco, l’ingegner Luigi Giudice, facendo il punto a Trieste nella sede del comando regionale su un anno «decisamente critico, anche se non ancora ai livelli del 2022».
Quando gli incendi boschivi, su cui ha competenza primaria la Regione Fvg con il Corpo forestale regionale e la Protezione civile, furono poco meno di mille.
La mappa
Dei 379 roghi su cui il corpo ha operato, a fronte della convenzione con la Regione Fvg attivando una squadra di antincendio boschivo in ciascuno dei quattro comandi provinciali, 207 hanno riguardato il territorio dell’ex provincia di Udine, 90 quella di Pordenone, 37 nell’Isontino e 45 nel territorio triestino.
L’incendio «più importante» finora è stato però quello di Padriciano che ha interessato 22 ettari di terreno a stretto contatto con strutture civili e infrastrutture energetiche come l’elettrodotto Terna, disattivo anche oggi per consentire le operazioni di bonifica.
«I vigili del fuoco hanno risposto con grande capacità e numeri importanti», ha sottolineato il direttore regionale, rilevando l’impegno del comando di Trieste assieme a quello di Gorizia e al Reparto volo del comando di Venezia.
L’elicottero Drago arrivato dal Veneto ha volato sulla zona coinvolta per più di 15 ore eseguendo 115 lanci di acqua, mentre le squadre hanno operato, con più di 100 unità e svariati mezzi, «ininterrottamente per più di 91 ore ponendosi a protezione di una casa di riposo, delle abitazioni e intervenendo sull’estinzione delle aree boscate e delle sterpaglie». Da subito è stata valutata la possibilità di allontanare gli ospiti della casa di riposo, «consci della difficoltà dell’operazione», evitata proprio grazie alle forze e le strategie messe in campo.
Innovazione tecnologica
I vigili del fuoco sono riusciti a sfruttare le caratteristiche dei droni a termocamera per mappare l’area dell’incendio e pianificare la risposta al fuoco, come ha spiegato Lorenzo Pecorella, direttore del soccorso tecnico urgente del comando di Trieste, rispetto soprattutto alla presenza della casa di riposo e di alcune abitazioni.
I droni del Nucleo regionale Sapr (Sistema aeromobili a pilotaggio remoto) del Friuli Venezia Giulia hanno eseguito dei monitoraggi sull’area per tre notti consecutive volando per circa 10 ore mappando tutta l’area e rilevando in più occasioni i punti caldi dove concentrare le operazioni di bonifica. Ancora ieri mattina i droni sono del Nucleo regionale Sapr sono stati impegnati a Padriciano, assieme alla squadra Aib e un funzionario del comando di Trieste e alla squadra del distaccamento di Opicina.
Riuscire a individuare i focolai in modo mirato aumenta inoltre le possibilità di non esporre gli operatori a rischi. L’impiego dei droni permette però anche di «tracciare le aree interessate dal fuoco per fornire dati all’autorità giudiziaria e pianificare azioni di prevenzioni a livello urbanistico», ha aggiunto l’ingegner Giudice. «È una specialità che stiamo sviluppando: ha grandi margini di crescita», ha aggiunto il direttore regionale. Al momento il corpo in Fvg dispone di tre droni, dislocati nei comandi di Trieste e Udine e fatti operare da squadre composte per ciascun dispositivo da due vigili del fuoco.
Momento complesso
Come ribadito più volte ieri la situazione resta critica, a causa delle condizioni meteorologiche: dal 1 luglio al 3 agosto gli interventi per incendio di bosco, sterpaglie e colture sono stati 128 (117 nel mese di luglio e 11 nel mese di agosto). «I cittadini sono chiamati ad avere un atteggiamento responsabile quando impegnano i nostri boschi o i nostri campi per evitare che poi le cose degenerino», ha concluso Giudice.
Nel ringraziare per l’impegno quanti hanno operato a Padriciano, la segretaria del Pd Fvg Caterina Conti ha espresso però in questi giorni da parte sua «preoccupazione per le persistenti carenze nelle pianta organica regionale dei vigili del fuoco, ripetutamente segnalate dai sindacati e in questi momenti sopperite da impegno e dedizione, malgrado siano tra i più esposti a rischi per salute e sicurezza e privi di copertura Inail».
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