Vigili in assetto anti assembramento per l’eliminazione dei capannelli al bar

Vigili anti assembramento. L’amministrazione comunale ha intenzione di ricorrere alla Polizia locale, che comunque già effettua verifiche sul rispetto dei susseguenti dpcm e ordinanze regionali, per dissipare capannelli di persone e assembramenti riscontrati in prossimità di esercizi pubblici del centro e della periferia cittadina. L’istanza è stata sollevata dal consigliere dei Pensionati Antonio De Lieto ieri mattina, nel corso di una riunione Capigruppo convocata in via telematica per l’aggiornamento sul fronte epidemico. Ma pure dall’opposizione, con La Sinistra, sono giunte segnalazioni di criticità davanti a bar e ristoranti, evidenziate da residenti. Dunque accogliendo la proposta di De Lieto, il sindaco Anna Cisint, pur consapevole delle grosse difficoltà patite dal settore, ha concordato sulla necessità di «istituire dei servizi dedicati della Polizia locale per prevenire gli assembramenti», iniziativa che quindi «sarà avviata a breve». Già oggi, stando all’esecutivo, si chiederà un confronto con il Questore Paolo Gropuzzo, cui pertiene l’autorità provinciale di pubblica sicurezza, ma la prima cittadina già mette le mani avanti: «Nessuna task force, ce ne sono già abbastanza: gli agenti entreranno in campo soprattutto a scopo deterrente, garantendo la presenza fisica là dove necessario per evitare che le persone si assembrino».
Non è stato il solo tema toccato ieri: si è discusso di scuola, casa di riposo e controlli sul territorio. Il sindaco ha pertanto esposto la gestione dell’emergenza sanitaria sotto i vari profili, ricostruendo l’operato dell’ente nelle ultime settimane, alla luce anche dell’allarmante aumento di contagi e quarantene, numericamente riportati. Oltre a parlare dei servizi avviati, Cisint si è soffermata poi sulla Casa albergo e la Tana dei cuccioli, infine riferendo dei controlli svolti con il coordinamento di Questura e Prefettura. Terminata l’illustrazione, la parola è passata ai capigruppo. Presenti alla seduta, ricordiamo, oltre a Paolo Bearzi nel ruolo di presidente anche Ciro Del Pizzo, Antonio De Lieto, Fabio Delbello, Gualtiero Pin, Giuseppe Nicoli, Annamaria Furfaro, Suzana Kulier e Cristiana Morsolin. Quest’ultima, nel suo ruolo di consigliere de La Sinistra, ha chiesto, in riferimento all’ospizio comunale, se la separazione trai due settori sia reale anche per gli operatori e se i lavoratori dispongano dei dpi.
Invece Suzana Kulier del Misto e Annamaria Furfaro de La nostra città hanno messo a fuoco la situazione delle scuole. In particolare la seconda ha domandato «tamponi per insegnanti, educatori e studenti (dall’infanzia alle scuole secondarie di primo grado, ndr), che sono provvisti di certificazione 104 in situazione di gravità: per ovvi motivi non sono in grado di tenere le mascherine in via continuativa e mettono in serio pericolo gli adulti che lavorano a loro stretto contatto». Qui Cisint ha convenuto sull’opportunità di una frequenza “sicura” con esito di tampone negativo e controlli regolati. Sempre Furfaro ha voluto delucidazioni sul trasporto pubblico dopo le foto circolate sugli assembramenti della linea Apt Lp di Panzano. Da ultimo l’esponente all’opposizione ha riportato «le criticità emerse dai pazienti della medicina generale: essendo i dottori liberi professionisti e non direttamente dipendenti di Asugi, sembrerebbero non attenersi tutti alle linee guida dettate dal Servizio salute della Regione, creando sconcerto e ulteriori paure tra i pazienti».
Quanto al Dipartimento della Prevenzione, Cisint ha precisato infine che «il servizio sta assumendo operatori e può far bene se i numeri restano contenuti, ma ora anche qui i contagi sono esplosi». —
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