Violenza giovanile, a Trieste oltre 800 studenti a scuola di legalità

L’iniziativa è stata organizzata dall’Arma dei Carabinieri al teatro Rossetti in collaborazione con Despar Nord. La Procuratrice Castaldini: preoccupa l’aumento delle violenze sessuali sulle minorenni

L'evento al Rossetti (Lasorte)
L'evento al Rossetti (Lasorte)

Il teatro Rossetti di Trieste ha ospitato questa mattina l'incontro dal titolo "Cultura della legalità: prevenzione e contrasto ad episodi di criminalità, anche di carattere giovanile", promosso dall'Arma dei Carabinieri, Comando Provinciale di Trieste, in collaborazione con Despar Nord.

Il pubblico è stato formato da 800 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in una mattinata che ha avuto l'obiettivo di promuovere un approfondimento condiviso sui temi della responsabilità, del rispetto delle regole e della prevenzione del disagio giovanile.

Ad aprire i lavori è stato il comandante provinciale dei Carabinieri di Trieste, colonnello Gianluca Migliozzi: "Siamo qui oggi - ha detto - senza presunzione di sostituirci alle agenzie educative, quindi a scuola e famiglia, ma per tentare di dare spunti di riflessioni affinché i ragazzi sappiano che alcuni comportamenti possono avere delle conseguenze".

Il Prefetto di Trieste, Giuseppe Petronzi, ha spiegato che "è importante parlare la loro lingua. Far capire che ci sono delle regole da rispettare e che devono diventare un principio cardine del loro comportamento e del loro agire".

Cultura della legalità, il messaggio del Prefetto di Trieste agli studenti

 

"Preoccupazione" è stata espressa dalla Procuratrice capo di Trieste, Patrizia Castaldini, per l'aumento dei reati di violenza sessuale ai danni di ragazze minorenni. Castaldini ha spiegato che a Trieste "nell'arco di un anno si registra un preoccupante aumento, una quindicina di casi", di questo tipo di reato. Casi-fotocopia, che si somigliano tutti tra loro: "Commessi da persone appena maggiorenni" in cui i protagonisti sono in stato di alterazione alcolica.

Il direttore regionale Friuli Venezia Giulia di Despar Nord, Fabrizio Cicero, ha aggiunto: "Riteniamo importante il nostro supporto sul territorio, non solo dal punto di vista commerciale, ma anche dal punto di vista sociale e culturale.

Oggi, assieme all'Arma dei Carabinieri, abbiamo raccontato a questi ragazzi quanto è importante la legalità, quanto è importante essere vicini alle persone che sono in difficoltà, quanto è importante essere capaci di dire no quando vediamo qualcosa che non va bene. Ed è fondamentale farlo perché questi ragazzi, a cui ci rivolgiamo - ha concluso - sono e saranno il nostro futuro".

Nel corso di una tavola rotonda con la Procuratrice di Trieste, Patrizia Castaldini, e il responsabile della Security di Despar Nord, Raffaele De Carli, il maggiore dei Carabinieri Ottavia Mossenta ha sottoposto ai ragazzi una serie di quiz di casi di vita quotidiana per spiegare loro quali atteggiamenti costituiscono reato e quali no. Infine, è seguito un lungo dibattito con studenti e studentesse. 

Riproduzione riservata © Il Piccolo