Vito: «All’Isontino serve più Europa»

Sara Vito, assessore provinciale al Bilancio, candidata del Pd. Lei passa per essere il candidato di Gherghetta e per il futuro assessore regionale al Bilancio di Serracchiani. Depistaggi?
In questi anni ho collaborato con il presidente della Provincia Gherghetta in un rapporto di stima reciproca. L’esperienza fatta in Provincia è stata importantissima e costruttiva, e le deleghe al Bilancio, agli Affari Internazionali, allo Sport e al Personale mi hanno dato la possibilità di approfondire molti aspetti qualificanti della vita amministrativa. Mi lusinga essere sostenuta da una persona che in Provincia di Gorizia ha il consenso e la stima dei cittadini.
Di Serracchiani che dice?
La vera e principale notizia è che Debora Serracchiani ha garantito che in caso di vittoria nominerà nella sua giunta un assessore della provincia di Gorizia, cosa che Tondo non ha fatto, non riconoscendo infatti la giusta dignità al nostro territorio.
Lei è una bersaniana. Ora le sta stretto questo abito?
Non amo un partito diviso in correnti. Alle Primarie ho sostenuto con convinzione Bersani, perché ha presentato un progetto politico in cui mi ritrovavo, che metteva al centro il tema del lavoro, dello sviluppo economico e dell'onestà. Il 2013 sarà anche l’anno del congresso del partito e, quindi, sarà nuovamente la gente a decidere chi sarà il segretario. Le Primarie per me continuano ad essere la strada giusta.
Renzi le piace un po’ di più ora?
Renzi ha portato un valore aggiunto importante al dibattito politico e mi auguro che adesso il partito con senso di responsabilità riesca a trovare una sintesi, perché oggi è in gioco l’interesse dell’Italia che vale molto più delle diatribe interne.
C'è uno stretto legame tra sport e salute, due degli argomenti a cui lei tiene molto. In sintesi tre progetti che intende sviluppare in Regione su questi settori.
Certezza e trasparenza dei finanziamenti a sostegno dell’associazionismo sportivo, anche con particolare attenzione ai fondi messi a disposizione dalla Ue. Continuare nell’ammodernamento degli impianti sportivi. Mettere al centro della tematica sportiva il benessere delle persone inteso anche come educazione al vivere civile.
Un altro tasto sul quale lei insiste è la necessità di implementare la ricerca di fondi europei. Perché siamo così indietro su questo?
Perché finora non si è capito quanto questo settore sia strategico, non considerando adeguatamente quali potrebbero essere anche le positive ricadute economiche, perchè le risorse sono sempre meno e, quindi, andiamo a prenderle dove ci sono. L’Isontino su questo tema può fare la differenza, mettendo a disposizione le esperienze maturate e facendo valere la sua cultura europea, che è una sensibilità tutta nostra e ci contraddistingue anche nel contesto regionale. Per accedere ai bandi europei bisogna innanzitutto avere la volontà di farlo insieme alla formazione e alla capacità di riuscire a costruire dei forti partnernariati, affinché i progetti presentati siano di qualità e quindi approvati.
Perché ha partorito a San Daniele?
Mio marito è di Tarcento ed ero lì quando è arrivato il momento di far nascere la nostra bimba. San Daniele era il punto nascita più vicino e raggiungere in quel frangente Gorizia o Monfalcone sarebbe stato impensabile, non ne avrei avuto il tempo.
Già che ci siamo sotto con i Punti nascita.
Sogno una Regione nella quale i punti nascita non siano chiusi, ma siano valorizzati in tutti i territori a partire da quelli della nostra provincia. La mia posizione a sostegno del Punto nascita di Gorizia, anche sfruttando l'opportunità di una sanità transfrontaliera, è risaputa e la difendo con forza a fianco del Comitato Voglio nascere a Gorizia.
Chi teme di più il centrodestra o i grillini?
Io temo, prima di tutto, la disaffezione dei cittadini verso la politica. Purtroppo in parte motivata dal malcostume, che ha vergognosamente coinvolto anche la nostra regione. Ma sono convinta che riusciremo a mandare a casa il malgoverno della giunta Tondo. Questa maggioranza ha mancato totalmente di programmazione e di una chiara visione di sviluppo per il Fvg.
Cosa racconterà tra qualche anno alla sua piccola Elisa della politica nazionale e locale di questo momento?
Le racconterò che insieme abbiamo condiviso un'esperienza unica come è quella di una campagna elettorale, che mi ha permesso di stare vicino alle persone, di conoscere tanti cittadini e di confrontarmi con le loro problematiche, ma anche di apprezzare le tante eccellenze che ci sono nell’Isontino. (ro.co.)
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