Vivicittà nel segno del gruppo-record

In 300 all’evento Uisp. E 99 hanno partecipato insieme sotto l’egida dell’istituto Weiss
Lasorte Trieste 07/04/13 - Vivicittà
Lasorte Trieste 07/04/13 - Vivicittà

Una squadra composta da 99 persone fra bambini, genitori, nonni, insegnanti. Un record per Vivicittà, la manifestazione non competitiva che ieri ha vissuto nelle vie del centro, in parallelo con altre città italiane, la sua trentesima edizione. E così hanno conquistato il premio per la formazione partecipante più numerosa. Sono i componenti del gruppo che faceva capo all’Istituto comprensivo Weiss, riferimento di tre scuole, Stuparich, Giotti e Laghi. Un successo che significa soprattutto un riconoscimento per l'adesione allo spirito promosso da Vivicittà, che è quello della riscoperta più autentica dei centri urbani fatta passeggiando, senza competizione.

Vivicittà, da qualche anno, per preciso volere dell'Unione italiana sport per tutti (Uisp), che ne è l'organizzatrice, a Trieste non è più un evento per podisti, per chi vuole misurarsi con se stesso e con gli altri, ma un'occasione per riproporre la solidarietà, l'amicizia, la voglia di stare assieme percorrendo con calma, a piedi, quelle strade e quelle piazze che, durante la settimana lavorativa, sono attraversate in fretta, nervosamente. Ecco perché l'unica classifica stilata a fine marcia è quella che guarda al numero dei partecipanti di ogni singolo gruppo: serve per indicare coloro che meglio e più di altri si sono organizzati per lanciare un segnale che vuole essere di ritorno a un approccio nuovo e diverso alle città, di appello alla diffusione del verde urbano.

Ieri, in totale, sono stati circa 300 i partecipanti alla manifestazione, favorita anche dal riapparire del sole dopo tanti giorni di pioggia. «Siamo tornati ai livelli di adesione di un paio di anni fa - ha spiegato Elena Debetto, rappresentante dell'Uisp di Trieste - e questo ci fa molto piacere». Significativo anche il fatto che il secondo gruppo più numeroso, con 37 partecipanti, è stato quello del Consorzio italiano solidale (Cis), formato da immigrati, richiedenti asilo, rifugiati.

«Una formazione variopinta e multietnica - ha precisato la Debetto - che ha arricchito l'edizione del trentennale». Terzi a pari merito i gruppi dei "Diretti" e dei soci dell'Uisp che compongono la sezione ginnica dell'associazione.

Al termine della manifestazione sono state messe in vendita le magliette delle passate edizioni. L'obiettivo era quello di raccogliere fondi da destinare ad attività benefiche.(u.s.)

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