Volo di 20 metri dalla Napoleonica, è salva

Una donna di 44 anni caduta dal sentiero: l’impatto attutito dalla vegetazione. La zona era battuta da forti raffiche di vento



Un volo di oltre venti metri, cadendo dal sentiero della Napoleonica, poi l’impatto al suolo. Ora una 44enne triestina, P.B., è ricoverata in medicina d’urgenza all’ospedale di Cattinara. Quando i primi soccorritori sono arrivati sul posto si era temuto il peggio. Ma i successivi accertamenti diagnostici hanno consentito di ridimensionare la preoccupazione iniziale. Se la caverà, e nella migliore delle ipotesi la prognosi potrebbe non superare le due settimane.

Il suo volo è stato rallentato dalla vegetazione: altrimenti, senza questo “freno” naturale, la caduta da un’altezza di oltre venti metri sarebbe stata sicuramente fatale.

L’incidente ieri mattina a Prosecco, nel tratto iniziale del percorso panoramico che arriva fino a Opicina. L’allarme è scattato intorno alle 12, grazie a un escursionista che mentre camminava sulla Napoleonica si è affacciato spingendo lo sguardo oltre l’orlo del sentiero, scorgendo così dall’alto il corpo della donna, che appariva immobile una ventina di metri più in basso.

Subito è scattata l’operazione di salvataggio. L’intervento non è stato semplice. Il ciglione carsico sul quale serpeggia il tracciato era infatti battuto da forti raffiche di vento, sia al momento in cui la donna è caduta, sia durante le fasi dell’operazione.

Le squadre di soccorso giunte da terra avevano atteso in un primo momento l’arrivo dell’elicottero per poter procedere dall’alto al recupero della donna ferita utilizzando il verricello in dotazione all’aeromobile. Ma questa opzione è stata poi accantonata: troppo forti le raffiche che rendevano l’elicottero del 118 instabile.

Il tecnico dell’elisoccorso e l’equipe sanitaria, valutata la situazione, sono scesi a terra a Monte Grisa per poi raggiungere a piedi il punto in cui si trovava la donna. Sul target anche una squadra dei vigli del fuoco del distaccamento di Opicina, tre uomini del nucleo Saf (Speleo-alpino-fluviale) dal Comando del capoluogo e otto volontari del Soccorso alpino di Trieste.

Al momento in cui è stata ritrovata, la donna era cosciente e parlava ancora, ma appariva in condizioni gravi, politraumatizzata.

La 44enne ferita è stata stabilizzata sul posto, immobilizzata con l’ausilio della spinale e trasportata con la barella in portantina lungo un sentiero fino alla strada soprastante dove attendeva l’ambulanza. Infine, è stata trasportata d’urgenza in ambulanza all’ospedale di Cattinara. L’intervento si è concluso intorno alle 13.

Ancora da chiarire le cause dell’accaduto. La donna aveva raggiunto il parcheggio da cui parte il sentiero da sola e nessuno l’ha vista cadere.—



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