Volontari all’opera nella produzione dell’“Uliu bisiac”

Come di consueto il prodotto sarà venduto per beneficenza a favore delle associazioni 

la storia

Ultimi giorni di attività e di raccolta, a Ronchi dei Legionari, per il gruppo spontaneo “Uliu bisiac”. Sono già parecchi i quintali di olive che, nei giorni scorsi, sono stati portati, anche grazie alla collaborazione con il Pedale Ronchese, al frantoio dell’Isis Paolino d’Aquileia di Cividale del Friuli dove si è provveduto, come di consueto, alla spremitura che potrà portare alla produzione di ottimo olio d’oliva da vendere per beneficenza. La qualità del prodotto raccolto è ottima e nei prossimi giorni si potrà fare un primo bilancio di quanto è stato raccolto, grazie al lavoro di tanti volontari e di quanti litri di olio potranno essere prodotti ed imbottigliati. La vendita, come sempre avviene, avrà fini benefici. Dal 2009 ad oggi, infatti, il gruppo ronchese ha finanziato diverse associazioni di volontariato e i loro progetti. Purtroppo, quest’anno, mancherà il tradizionale appuntamento con la festa dell’olio nel giardino del circolo Acli, ma ci saranno altre occasioni per acquistare le bottigliette impreziosite dall’etichetta disegnata da Amerigo Visintini. Nel corso degli anni sono affinate anche le tecniche di lavorazione ed è stata costruita, in maniera artigianale, anche una macchina desfogliatrice che consente la consegna, al frantoio, di olive ben pulite senza la presenza di foglie. Si tratta di dare continuità ad una tradizione che, in queste terre, conosceva da secoli la produzione dell’olio. Molte testimonianze confermano tale dato come, ad esempio, il catasto Franceschino precursore dell’attuale catasto. Di valore le ricerche dell’abate, ed insigne botanico di Vermegliano, Leonardo Brumati, il quale recensì altre colture del 1570 coltivate nella zona di Vermegliano denominata “Loco degli olivari”. —

LU.PE.

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