Wwf e Legambiente contro Passera
Ennesina presa di posizione contro il progetto del rigassificatore nel Golfo di Trieste, dopo gli avvertimenti lanciati dall’europarlamentare Andrea Zanoni e dai deputati di Sel e Pd.
«Il rigassificatore di Trieste-Zaule, proposto da GasNatural, va cancellato dall’elenco dei Progetti di interesse comunitario» riprendono il presidente regionale del Wwf Friuli Venezia Giulia, Roberto Pizzutti e la presidente del circolo Legambiente di Trieste, Lucia Sirocco. I due hanno inviato in merito una petizione alla Commissione europea – Direzione generale energia. Il documento si riferisce all’operazione attuata dal Ministero dello sviluppo economico, «che sta cercando di fare inserire il progetto della multinazionale spagnola nell’elenco dei Progetti di interesse comunitario, che dovrebbero far parte di un futuro regolamento sulle reti infrastrutturali transeuropee (intese come elettrodotti, oleodotti, gasdotti e terminali di rigassificazione del gas naturale liquefatto.
«Risulta che il tentativo - si legge in una nota dei due esponenti ambientalisti -, promosso per impulso del ministro dello Sviluppo e infrastrutture Corrado Passera, sia sostenuto da forti pressioni sugli organismi europei, pressioni che allo scopo di controbattere in particolare le obiezioni avanzate dal governo sloveno sul progetto del rigassificatore di Zaule, occultano le numerose criticità ed opposizioni esistenti, sia da parte di enti locali, sia da parte di Ong e tecnici indipendenti, rilevate in parte anche dallo stesso Ministero dell’ambiente». La nota di Wwf e Legambiente ricorda perciò che il progetto di GasNatural fa parte di un gruppo di progetti di infrastrutture energetiche per l’area triestina, «la cui valutazione ambientale procede però in modo separato e scoordinato l’una dall’altra, per di più in assenza di un Piano energetico nazionale (il che ha permesso di evitare l’effettuazione di una Valutazione ambientale strategica complessiva).
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