Zagabria salva il Tre Maggio: garantito mutuo da 20 milioni

Un prestito di 150 milioni di kune (circa 20 milioni e 300 mila euro) per trainare il cantiere navale fiumano Tre Maggio verso il porto della salvezza. Ieri mattina il governo del premier Andrej Plenković ha deciso in modo unanime di concedere le garanzie statali allo stabilimento di Cantrida per l'accensione di un mutuo di poco più di 20 milioni di euro con cui riavviare la produzione spenta da mesi e versare gli arretrati ai circa 800 cantierini ancora rimasti nello storico cantiere quarnerino, che ha più di 120 anni di vita.
Il prestito sarà dalla Banca croata per la Ricostruzione e lo Sviluppo e da altri istituti di credito, denaro che sarà innanzitutto impiegato per portare a termine la costruzione di tre navi. Due di esse si trovano a Cantrida e sono una portarinfuse e un'unità per il trasporto automobili, mentre una terza nave – una chimichiera – è al momento al cantiere navale polesano Scoglio Olivi (Uljanik). Quest'ultima sarà pertanto trainata a Cantrida, dove sarà completata. Nella sessione del governo è stato rimarcato che nei prossimi giorni, entro il 29 agosto, dovrà essere formulato il piano di ristrutturazione finanziaria del Tre Maggio e creati i presupposti per la ripresa del lavoro. Il piano di salvezza dello stabilimento prevede tra l'altro il pagamento immediato ai creditori del 15 per cento delle esposizioni, con il rimanente che dovrà essere versato entro i prossimi 24 mesi. La notizia giunta in mattinata da Zagabria ha riportato l'ottimismo a Cantrida, sia tra i cantierini, sia tra le centinaia di cooperanti. Anche il direttore generale del Tre Maggio, Edi Kucan, ha lodato la mossa dell'esecutivo, ringraziandolo per la fiducia accordata al cantiere.
«Sono convinto – ha detto Kucan – che riusciremo a consegnare le tre navi nei termini prestabiliti, firmando nuove commesse. Il nostro stabilimento gode ancora di un'immagine importante sui mercati internazionali». Anche il primo ministro Plenković ha parlato di momento importante: «La nostra certezza è che il Tre Maggio, che abbiamo visitato di recente, saprà approntare, varare e consgnare le tre unità nei prossimi due anni. Ne risentirà positivamente il bilancio statale e noi potremo dire di avere contribuito alla salvezza del Tre Maggio, penalizzato da anni dalla crisi che ha attanagliato il suo proprietario, il gruppo Scoglio Olivi di Pola. Ora ci dovremo impegnare tutti nell’individuare e scegliere il nuovo titolare dello stabilimento, il cosiddetto nuovo partner strategico, atteso al varco da un compito molto difficile e cioè il risanamento del Tre Maggio e la sua ricollocazione sui mercati internazionali della cantieristica».
Interpellato dai giornalisti, il ministro croato dell’Economia, Darko Horvat, non si è nascosto dietro un dito, ammettendo che le garanzie statali sono un tentativo di evitare ulteriori perdite allo Stato croato. —
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