Zona logistica speciale È corsa contro il tempo Pressing sulla Regione

Entro il 31 dicembre va presentata la proposta della Zls Appello di Pettarin e Fasiolo: «Occasione da non perdere»



Il tempo stringe. Il termine ultimo è quello del 31 dicembre. Tre mesi sono pochi, ma possono bastare per realizzare la cornice all’interno della quale disegnare il quadro della Zls, la Zona logistica semplificata del Friuli Venezia Giulia. C’è però da lavorare. E l’appello ad accelerare rivolto al governatore Massimiliano Fedriga e alla sua giunta parte dal capoluogo isontino dove il deputato forzista Guido Germano Pettarin e l’ex senatrice dem Laura Fasiolo hanno lanciato l’allarme nel corso del partecipato incontro pubblico di lunedì sera promosso a San Rocco dal Gruppo di Formazione Politica e Sociale del Decanato di Gorizia. La serata è stata organizzata per spiegare le opportunità offerte dalla Zls e per spiegare che la partita va ben oltre le questioni legate ai carburanti e ai tabacchi. In ballo c’è tutto il sistema economico regionale. In ballo c’è la capacità attrattiva del territorio. Con una fiscalità di vantaggio e una logistica adeguata, le imprese saranno incentivate ad investire nel nostro territorio e questo si tradurrà in posti di lavoro e sviluppo. La partita quindi, anche se sembra astratta, non vola sopra le teste dei singoli cittadini, riguarda proprio i singoli cittadini.

Partendo dalla mozione bipartisan approvata all’unanimità dal consiglio regionale con cui l’aula di piazza Oberdan ha dato mandato alla giunta Fedriga affinché rafforzi il pressing istituzionale con Roma per attuare urgenti misure di armonizzazione economica attraverso la Zfe (Zona franca d’emergenza) e l’istituzione della stessa Zls, Pettarin e Fasiolo hanno stretto un patto trasversale per sollecitare ciascuno la propria parte: vale a dire governo regionale da un lato e governo nazionale dall’altro. «Mettiamoci assieme ciascuno per il pezzo che può», ha proposto la democratica che, quando era in parlamento, per prima, si è accorta delle possibilità di sviluppo offerte dalla Zls. Entrambi hanno ribadito che la partita è regionale e non solo goriziana o isontina. «Abbiamo bisogno di scrollarci di dosso le vecchie e superate dicotomie», ha osservato Pettarin ricordando che per storia e posizione geografica il sistema logistico regionale ha enormi potenzialità. «In Friuli Venezia Giulia o ci salviamo tutti insieme o moriamo tutti assieme. Non si può più perdere tempo». La notizia dell’ingresso del porto d’Amburgo nella piattaforma logistica dello scalo di Trieste è la dimostrazione che un sistema coeso e unito attrae investitori. La priorità è dunque quella dell’istituzione della Zls (che tocca tutte quattro le province). Solo a quel punto, e in quel contesto, potranno poi trovare terreno fertile tutti gli altri strumenti di sviluppo, dalla Zes (Zona economica speciale) alla Zese (Zona economica speciale europea) passando per la Zfe. E nel contenitore un ruolo importante lo potrà giocare anche il Gect-Go. Ma prima bisogna salire sul treno delle Zone logistiche speciali. —

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