“Artefici” porta in tre teatri le residenze di prosa e danza

Alex Pessotto

Otto gruppi, per un totale di 33 artisti, animeranno i teatri di tre Comuni: il Verdi di Gorizia, il Comunale di Cormons, il Nuovo teatro Comunale e la Sala Bergamas di Gradisca. È questo, in sintesi, “Artefici”, il progetto di residenze artistiche dei goriziani a.ArtistiAssociati fortemente voluto dal suo numero uno, Walter Mramor. L’iniziativa, giunta al terzo e ultimo anno, è finanziata da Mibact e Regione.

In seguito alla “call”, gli a.ArtistiAssociati hanno ricevuto 265 proposte e la commissione artistica ne ha selezionate sette, che si muovono tra prosa, danza e molto altro: “Daphne/Money/Female/Body”, regia di Samuele Chiovoloni, “Vietato piangere” di Gaia Magni e Clara Mori (anche regista), “Eve#2” di e con Filippo Michelangelo Ceredi, “Atto di passione”, regia di Dante Antonelli, “Dicono che farà caldo” di e con Christian Gallucci, “Woyzeck!” regia di Carmelo Alù, “Profumo d’acacia” di e con Giovanni Leonarduzzi. A queste va aggiunto “Best regards” di e con Marco D’Agostin, vincitore nel 2018 del Premio Ubu come miglior performer under 35, che ha preso parte alla Nid Platform 2017, la vetrina internazionale della danza curata dagli stessi a.ArtistiAssociati.

Infatti, per continuare i rapporti nati proprio in occasione della Nid Platform, “Artefici” ha sempre previsto d’invitare qualche artista che nell’iniziativa si era distinto. Ciascun gruppo, con il supporto di cinque tutor (docenti universitari, critici, coreografi, direttori artistici e altre figure professionali) avrà quindi l’opportunità di poter perfezionare il proprio spettacolo beneficiando delle strutture del territorio e condividendolo con la cittadinanza più ampia, per un totale di 435 giornate lavorative. Ovviamente, l’intento è anche quello di portare, fornendo l’ospitalità agli artisti, dei benefici all’economia del territorio e, in particolare, per le attività commerciali e le strutture ricettive in genere, in un momento quanto mai difficile. Non a caso, a spettacoli, incontri vari, workshop, vanno poi aggiunti otto cosiddetti “sharing”, momenti di condivisione in calendario dal 9 agosto al 19 ottobre. Quindi, il progetto degli artisti in residenza si concluderà il 22 ottobre al teatro Verdi di Gorizia con “Sinapsi”, che raccoglierà gli artisti e i tutor coinvolti nel corso di questi mesi. —

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