Il console che detestava Trieste ma ci scrisse romanzi: la storia del britannico Charles Lever
Arrivato nel 1867, ebbe con la città un rapporto conflittuale: «Di tutti i tristi luoghi in cui è stato mio destino soggiornare, questo è davvero il peggiore». Eppure nella villa sopra via Rossetti firmò i suoi libri più riusciti

Trieste, agosto, trentacinque gradi che non danno tregua nemmeno all'ombra dei rari portici. Le Rive sono piene di turisti, ma chi ci vive sogna solo
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