Il console che detestava Trieste ma ci scrisse romanzi: la storia del britannico Charles Lever

Arrivato nel 1867, ebbe con la città un rapporto conflittuale: «Di tutti i tristi luoghi in cui è stato mio destino soggiornare, questo è davvero il peggiore». Eppure nella villa sopra via Rossetti firmò i suoi libri più riusciti

Giulia Basso