Mittelfest, un’edizione da Paura

Le preoccupazioni per presente e futuro al centro della rassegna in programma a Cividale dal 14 al 17 maggio. In cartellone 41 titoli con artisti da 21 Paesi  

Il direttore del Mittelfest Giacomo Pedini
Il direttore del Mittelfest Giacomo Pedini

Il passato insegna che il futuro è imprevedibile, intanto il presente desta crescente preoccupazione. In questo scenario, la mente ci accompagna come organo di controllo, teso a ridimensionare l’ignoto al noto, per tentare di liberarci dalla paura di ciò che non sappiamo e di ciò che non è nelle nostre mani. Ma cosa accadrebbe se, invece, osassimo mettere fino in fondo gli occhi nel buio? Da queste premesse parte l’esplorazione del tema Paura, che darà linfa alla XXXV edizione di Mittelfest - festival multidisciplinare di teatro, musica, danza e circo di riferimento per l'area Centro-europea e balcanica, con sede a Cividale del Friuli. Unendo linguaggi, generi e stili diversi, Mittelfest cercherà, dunque, di esplorare gli abissi, nascosti dietro il quotidiano; le storie sepolte sotto la superficie di eventi che non possiamo guidare. E lo farà con affacci nei classici, nella Storia e nei suoi racconti, unendo, per il sesto anno, al festival più grande il “giovane” Mittelyoung.

Così il direttore artistico di Mittelfest, Giacomo Pedini, spiega il tema che lo ha ispirato per il suo ultimo programma: «La paura: sta tutta nelle attese, in ciò che si immagina sarà. La paura è l'emozione primaria che anticipa gli eventi, non li segue. Lei è già lì. Arriva e indica la rotta. Eppure, mentre prevede il soccombere a ogni sfida fatale, ne previene l'esito. Basta andare al di là di quel che credono gli occhi. Perché la vista spesso è bugiarda: non nota ciò che le si trova di fronte, ma ciò che la mente già aspetta. Lo sguardo, si narra, registra solo le differenze. Se la paura che si annida nei nostri pensieri, venisse superata dalle nostre azioni, un qualche miracolo magari si rivelerebbe. Invece di fuggirla, perché non seguire ogni paura fin dove ci spinge? Perché non accettare le sue avventure?».

I due festival internazionali saranno in scena rispettivamente dal 14 al 17 maggio, Mittelyoung, dal 16 al 26 luglio Mittelfest, mentre lungo tutto l’arco dell’anno Mittelfest prosegue sotto il nome di Mittelland, con eventi che danno continuità al festival e lo identificano come ponte tra collaborazioni europee e realtà del territorio. In numeri, i due festival metteranno in scena complessivamente 41 titoli, coinvolgendo artisti e artiste da 21 diversi Paesi della Mitteleuropa, dei Balcani e limitrofi e da altri Paesi del mondo (Italia, Paesi Bassi, Francia, Polonia, Germania, Argentina, Croazia, Sudafrica, Macedonia del Nord, Portogallo, Norvegia, Serbia, Ungheria, Kosovo, Bulgaria, Repubblica Ceca, Lettonia, Slovenia, Svizzera)

Nel dettaglio, Mittelfest quest’anno avrà 32 progetti artistici - 17 musicali, 7 teatrali, 4 di danza e 4 di circo -, a cui si aggiungeranno i 3 spettacoli selezionati da Mittelyoung, per

19 prime assolute e italiane. Mittelyoung ospiterà i 9 spettacoli usciti vincitori dal bando concluso lo scorso febbraio con 238 candidature giunte da tutta Europa: 2 di teatro, 3 di musica, 2 di danza e 2 di circo, in rappresentanza di 7 diverse nazionalità.

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