Festival di Venezia, Rosi: "Napoli una macchina del tempo in bianco e nero"

"Un viaggio tra spazio, tempo e memoria tra quello che e' stata e quello che potrebbe essere Napoli come una sorta di enorme macchina del tempo, una citta' sospesa dove ogni cosa si trasforma presto in qualcosa d'altro". Cosi' Gianfranco Rosi sintetizza il suo documentario 'Sotto le nuvole', secondo film italiano in corsa per il Leone d'oro alla Mostra del cinema di Venezia. E aggiunge il regista, Leone d'oro nel 2013 con 'Sacro GRA': "Ho preferito il bianco e nero come scelta narrativa e non estetica, un modo per uscire dai soliti stereotipi. Raccontare il silenzio, i molti silenzi del film e' stata poi un'altra sfida". Il documentario, girato durante tre anni tra il Golfo e il Vesuvio, dove la terra talvolta trema e ci sono le fumarole dei Campi Flegrei, racconta un territorio attraversato da abitanti, turisti, archeologi che scavano il passato, musei pieni di statue, frammenti e rovine.

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