Il Faro della musica a Trieste: l’omaggio a Mozart dai divi pop

Lunedì 14 settembre il via agli spettacoli del festival. Il direttore artistico: «Accostamenti insoliti e un menu vario per connettere la città con un panorama musicale ampio»

Patrizia Ferialdi
Marco Seco, direttore artistico della Società dei Concerti
Marco Seco, direttore artistico della Società dei Concerti

È partito il conto alla rovescia per la quarta edizione del Festival di Trieste – Il Faro della Musica, la rassegna ideata dalla Società dei Concerti di Trieste che avrà luogo dal 14 al 24 settembre e porterà in città un prestigioso parterre di solisti, direttori e complessi di fama internazionale, pronti a sedurre il pubblico di ogni età con un caleidoscopico programma che va dalla musica barocca fino al pop.

«Il nostro primo scopo -spiega Marco Seco direttore artistico della Società dei Concerti - è quello di connettere la città con il più ampio panorama musicale internazionale. Poi nella stesura del programma e nella scelta degli interpreti seguiamo sempre un filo conduttore che, quest’anno, omaggia Mozart in occasione dei duecentosettant’anni dalla nascita. Però ci piace anche suggerire degli accostamenti insoliti e lasciare un po’ di libertà agli interpreti, perché trovo che sia davvero bello poter far sì che le persone che ci seguono trovino la propria musica, il proprio autore o interprete prediletto nell’ambito di un percorso vario e stuzzicante».

In quest’ottica, molto accattivante appare il tema della danza, sviluppato in due appuntamenti molto diversi tra di loro ma altrettanto interessanti. «Il primo è l’ormai tradizionale Gran Ballo di Gala al Ridotto del Verdi affidato alla bellissima Imperial Orchestra Vienna diretta da Russell McGregor – dice Seco – che attraverso le musiche di Strauss, Lanner e Lehár e i suggerimenti coreutici del maestro di cerimonia Alessio Colautti faranno rivivere l’atmosfera rétro della Trieste asburgica. Mentre il secondo, nella suggestiva cornice del parco del Castello di Miramare, è un omaggio a David Bowie, Prince, Leonard Cohen e George Michael (nei dieci anni dalla morte) affidato all’insolito duo formato dal pianista Luca Ciammarughi e dal ballerino Francesco Mascia, attualmente in forza nel Corpo di Ballo del Teatro Alla Scala».

Non mancherà la proposta della musica a distanza eseguita in tempo reale, grazie alla collaborazione con il Conservatorio Tartini, sviluppatore insieme al Garr del sistema LoLa (Low Latency AV) che consente a musicisti fisicamente distanti di fare concerti insieme eliminando il ritardo audio. E poi un’altra grande novità di questa edizione è costituita dalla presenza in cartellone dell’opera lirica, nello specifico dell’opera barocca “Le donne vendicate” di Niccolò Piccinni, in scena al Miela il 17 settembre.

«Io ho un amore infinito per la lirica – rivela Seco – e l’opportunità di portare un’opera nella programmazione del Faro mi è sembrata irrinunciabile, soprattutto in una città che ama moltissimo il genere e lo segue con grande passione, sperando di proseguire anche nel futuro».

Come nelle edizioni passate, anche quest’anno prosegue la collaborazione con il Teatro Verdi e la tradizione triestina di Hausmusik e non mancheranno nemmeno gli appuntamenti per i più piccoli affidati a Vincenzo Stera. «L’inaugurazione istituzionale (lunedì 14 settembre alle 12) nella Sala del Consiglio Comunale di Trieste, idealmente dedicata all’assessore Giorgio Rossi recentemente scomparso – conclude Marco Seco – è in collaborazione con la tedesca Villa Musica Rheinland-Pfalz. Il mio più grande augurio è che questo sia di buon auspicio per altre future collaborazioni internazionali e, soprattutto, per iniziare a pensare a una quinta edizione del Festival, cruciale per consolidare la manifestazione e ottenere un maggior riconoscimento istituzionale, in particolare a livello regionale, per il suo valore e per le opportunità che offre».

 

Riproduzione riservata © Il Piccolo