Quell’ossessione per la frontiera di Franco Vegliani

Nato Sincovich, fu costretto a cambiare nome per decreto negli anni Trenta, un’imposizione che segnò per sempre la sua vita e le sue opere attraversate dal peso delle identità lacerate nelle terre di confine

Giulia Basso

Nacque Sincovich e diventò Vegliani per decreto: il padre, magistrato dalmata, fu costretto a italianizzare il cognome negli anni Trenta per non perde

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