Record di presenze nel 2025 nei poli culturali dell’Erpac: visitatori più che raddoppiati

A fare da traino la mostra Confini a Villa Manin. Tra le novità 2026 la riapertura del Museo della Moda e delle Arti applicate a Gorizia 

Visitatori nelle sale dell'Esedra di Villa Manin per la mostra Confini
Visitatori nelle sale dell'Esedra di Villa Manin per la mostra Confini

Il 2025 si chiude con ottimi risultati per l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac), che registra una sensibile  crescita di pubblico e consolida il proprio ruolo di motore culturale del territorio. Il programma 2026 rilancia con investimenti su accessibilità, nuove progettualità espositive e un calendario ricco di eventi.

Nel 2025 Erpac ha raggiunto 226.671 ingressi complessivi, raddoppiando abbondantemente i numeri del 2024 (98.700) e del 2023 (100.220). Un risultato trainato da mostre di grande richiamo e dalla riapertura di importanti sedi museali.

Particolarmente significativo il dato di Gorizia, che passa da 23.000 visitatori nel 2024 a oltre 93.000 nel 2025, mentre Villa Manin registra una crescita costante fino a 96.000 ingressi.

Tra gli eventi di maggior successo, la mostra “Confini da Gauguin a Hopper” ha raggiunto una media di 670 visitatori al giorno, con un picco di 2.617 ingressi in una sola giornata. Grande partecipazione anche per La Notte dei Confini di dicembre 2026 che ha coinvolto oltre 10.000 persone.

Una delle opere della mostra Back to peace? in corso a Gorizia
Una delle opere della mostra Back to peace? in corso a Gorizia

Il pubblico si conferma fortemente internazionale: nel 2025, nei poli di Trieste e Gorizia, i visitatori stranieri provengono in particolare da Slovenia (25%), Austria (21,9%) e Germania (10,6%). In crescita anche i flussi da Stati Uniti e Sud America, soprattutto nei musei del sistema “Diogene Penzi”.

Il sistema Erpac  si è ampliato con nuovi spazi tra Gorizia, Gradisca d’Isonzo e Villa Manin, rispettivamente: Casa Panizzolo-Morassi, Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan ed Esedra di Levante. L’Ente, con la Direzione Centrale Patrimonio, ha così rafforzato la capacità di ospitare nuove grandi mostre, quindi di produrre nuovi contenuti culturali.

La mostra dedicata alla fotografia giapponese in corso al Magazzino delle Idee a Trieste
La mostra dedicata alla fotografia giapponese in corso al Magazzino delle Idee a Trieste

Il calendario 2026 propone un’offerta ampia e articolata tra arti visive e fotografia. Le mostre in corso sono:

“Voi siete qui. Gorizia e il Goriziano nelle collezioni dei Musei Provinciali” (Palazzo Attems Petzenstein);

“Un secolo di disegno italiano” (Galleria Spazzapan);

“Back to Peace? La guerra vista dai fotografi Magnum” (Gorizia);

“Japan. Corpi, memorie, visioni” (Trieste).

 

Tra le anticipazioni più attese, a Villa Manin la mostra “Ruota libera. La bici nell’evoluzione sociale dell’Italia” e “Italia 70” a Gorizia, oltre a nuovi progetti espositivi di assoluto rilievo in arrivo.

Il 2026 sarà scandito da un fitto calendario di eventi: dalla riapertura del Museo della Moda e delle Arti Applicate (17 aprile) a manifestazioni culturali, sportive ed enogastronomiche a Villa Manin, fino ai grandi concerti estivi del programma della Regione, con il supporto di PromoTurismoFVG, con artisti di primo piano come Claudio Baglioni, Duran Duran, Negramaro e Il Volo.

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