I profumi Lolò e Kot spiegati dalla creatrice

TRIESTE

Oggi alle 18.30 alla Sala Luttazzi del Magazzino 26, nell’ambito della mostra ”Leonor Fini. Memorie triestine”, si terrà un appuntamento intitolato “Un profumo per Leonor”, che sarà preceduto alle 17.45 da una visita guidata e si concluderà con un vin d’honneur.

Per la pittrice la curatrice Marianna Accerboni ha ideato due fragranze: “Lolò”, come Leonor veniva chiamata a Trieste da amici e parenti, e “Kot”, che in polacco significa gatto, soprannome con cui la Fini chiamava Costantin Jelenski, intellettuale di Varsavia che fu una presenza fondamentale nella sua vita.

I due profumi, realizzati in edizione limitata per la mostra, verranno presentati al pubblico da Angela Laganà, biologa cosmetologa e ceo dell’omonima storica azienda italiana di ricerca avanzata nel mondo della bellezza e del lifestyle di lusso, che li ha realizzati.

“Lolò” è un eau de parfum intensa e sensuale, che interpreta la personalità dell’artista attraverso note di cumino, cannella, noce moscata, zenzero, vaniglia, bergamotto, sandalo e ambra. “Kot” interpreta quella traccia sottilmente androgina che s'intuisce nella personalità della Fini e quella efebica dei suoi compagni attraverso note tra cui fico, bergamotto, patchouli, tuberosa, sandalo. —

Riproduzione riservata © Il Piccolo