I Quintorigo al Castello di Rubbia chiudono il Festival Blue Notte

Tornano in scena i Quintorigo, oggi al Castello di Rubbia, a chiudere il Festival Blue Notte. La formazione nata negli anni’90 in Emilia Romagna e dedita agli incroci musicali tra generi, pezzi propri e sontuose rielaborazioni, si ripresenta al pubblico con un nuovo album, “Opposites” che ha l’ambizioso compito di accostare fenomeni artistici lontani tra loro. Si scopriranno così le distanze, vere o presunte, tra Duke Ellington e David Bowie, o tra Ornette Coleman e i Rage Against the Machine. Per chi si fosse perso le ultime evoluzioni del gruppo, in scena ci sarà il “nuovo” cantante dei Quintorigo, il trentatrenne udinese Alessio Velliscig, il cui esordio nella band ha dell’incredibile. “Era il 2017 e stavo lavorando al catering per il concerto dei Quintorigo a Cervignano. Il loro cantante non si è presentato e durante quella lunga e difficile giornata si era sparsa la voce, dietro le quinte, che sapessi cantare. A cena parlai con il gruppo del loro repertorio. In quel periodo stavano portando in giro una trilogia su Mingus, Hendrix e Zappa. Mi chiesero se conoscevo Hendrix. “Sono cresciuto a pane e Hendrix”– risposi. Andai sui palco e interpretai 6-7 pezzi, alternati ad altri brani strumentali. Poco tempo dopo mi chiamarono definitivamente nella band”. Il gruppo con questo nuovo elemento domani si esibirà dalle 21. 30 in una cantina scavata nella roccia nel castello vicino a Savogna d’Isonzo, (alle 19 visita guidata gratuita con degustazioni di vini). Con Velliscig ci saranno Valentino Bianchi al sax, Gionata Costa al violoncello, Andrea Costa al violino, Stefano Ricci al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria. Alessio sull’ultimo album aggiunge: “È diviso in due: metà sono pezzi originali, l’altra è composta da arrangiamenti. Con questo lavoro la band si è dedicata a un gusto libero, senza limiti, inserendo le sonorità più svariate”. Anche in questo caso s’intrecciano classica, rock, blues, funky, musica d’autore, altri generi inclassificabili. Nel tempo i Quintorigo hanno rivisto Beatles, Deep Purple, Nirvana, ma anche Area, Battiato, Mozart, Rossini. Un percorso costellato di premi, decine di tournée, migliaia di concerti e uno sterminato elenco di prestigiose collaborazioni. —
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