Il “signor nessuno” diventa vendicatore

P.l.

Thriller dal passo sicuro, mette in scena la vendetta di un "signor nessuno" che si scatena per difendere figlio e moglie. Questo personaggio dalla vita che non potrebbe essere più ordinaria, si chiama Hutch Mansell (Bob Odenkirk). Una notte due poveracci gli svaligiano la casa, e da lì si innesca un meccanismo di umiliazione ulteriore, tanto che persino il figlio lo guarda storto. Ma il passato di Hutch riserva sorprese impensabili, con qualità sepolte che riaffiorano all’improvviso, innescando una catena di eventi del tutto inattesi. “Io sono nessuno” è quindi un film che cambia pelle, e da thriller sociale si trasforma in pieno action movie con combattimenti, sparatorie e micidiali tecniche di duello. Il divertimento è garantito anche da comprimari di lusso fra gli interpreti, quali la rinata Connie Nielsen (l’imperatrice de “Il gladiatore”), Christopher Lloyd (“Doc” in “Ritorno al futuro”), il rapper RZA (rispettivamente moglie, padre e fratellastro del protagonista), nonché lo storico “vilain” hollywoodiano Michael Ironside. Dirige Ilya Naishuller, ex musicista russo alla sua opera seconda dopo “Hardcore!”. Anche se il vero regista di un film come questo può considerarsi lo “stunt coordinator”, che qui si chiama Greg Rementer, già responsabile dei finti incidenti e delle false scazzottate di “Fast & Furious”, “Avengers”, ecc. Uno di quei professionisti che talvolta possono essere ritenuti i veri autori del cinema americano recente, anche se nessuno lo sa.



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