Installazione tessile per “Aeson” ispirata alla forza della natura

UDINE

Muoversi e interagire con l'ambiente sono attività naturali che di questi tempi assumono un valore speciale se bisogna tenere conto del distanziamento. Ma l'arte e la performance non si fermano e trovano nuovi modi per creare. A Trieste si è da poco formato un collettivo che si chiama Fattore ErreZeroTre e che propone una sperimentazione dovuta alle distanze obbligate rifacendosi al numero di riproduzione di base e alla contaminazione tra individui. Ne fanno parte l'artista tessile Luisa De Santi, nota per aver realizzato qualche anno fa la coperta più grande del mondo in piazza Unità, la modella e artista circense Giulia Rouge Maudit, esperta delle azioni col trapezio e la corda verticale, e Denny Kàartik Fiorino che col nuovo progetto Kdindie fonde la performance art con la tecnologia e la scienza. Insieme hanno dato vita a un'installazione tessile creata interamente a mano e animata da un'esibizione che si ispira alla forza della natura e si svolge tra gli alberi, e che debutta oggi al Festival di arti nella natura Aeson a Villa Vicentina.

Gli elementi tessili di Luisa De Santi definiscono lo spazio ricreando moduli cellulari che ricordano le superfici delle foglie, come gli abiti dei due performer mimetizzati all'interno dell'installazione: così un'architettura di corpi agisce con giochi prospettici stimolando contatti visivi con gli spettatori. «Lo spettacolo - spiega Giulia Rouge Maudit - è stato pensato proprio in vista della situazione di distanziamento che stiamo vivendo e adattato a tal proposito. Per noi è una vera realizzazione dell'impossibile partendo dalla difficoltà di fare le prove a causa delle restrizioni. Ma nelle ultime due settimane abbiamo avuto la possibilità, grazie al Pag del Comune di Trieste, di poterci allenare seguendo i protocolli adeguati».

La performance parla della contaminazione del bello con metafore che toccano vari temi come il rispetto dell'ambiente, l'isolamento, l'unione che crea, l'amore. Ed è stato scelto di insistere per un linguaggio diverso e nuovo di performance dal vivo e non più virtuale com'era stato negli scorsi mesi. L'evento di oggi è già sold out ma tornerà ad accendersi l'8 agosto a Bologna e poi in altri festival. —

Corrado Premuda

Riproduzione riservata © Il Piccolo