Nel Condominio della Bonaccorti si nasconde l’intrattabile Cico

Ciro Manzolillo
Il microcosmo sociale di un condominio della società civile contemporanea tra storie, riflessioni e considerazioni. In vetrina il volume, pubblicato da Baldini+Castoldi Edizioni, dal titolo “Il condominio” (pagg. 191, euro 17) firmato da Enrica Bonaccorti, conduttrice di trasmissioni televisive e radiofoniche, autrice di canzoni come “La lontananza” e “Amara terra mia”, giornalista, ha curato la rubrica d’opinione “Il Francobollo» ed è approdata alla narrativa con “La pecora rossa” e “L’uomo immobile”, inserito dal Ministero della Salute fra i testi che hanno “più correttamente divulgato una sindrome clinica”.
“Nessun impegno, - si legge nell’abstract del lavoro - nessun lavoro: Francesco Maria Von Altemberger detto Cico vive di rendita in un minuscolo loft sul terrazzo di un’anonima palazzina, e lo divide con Ada, la sua tartaruga. Dall’alto osserva i suoi dodici condomini come un entomologo una colonia d’insetti sotto vetro: nessuna empatia. Cico non vuole contaminazioni, la sua vera aspirazione è soltanto essere lasciato in pace, per questo ha abbandonato il Palazzo di famiglia per trasferirsi qui dove nessuno lo conosce. Ma in questo condominio la sua formalità crea equivoci: perché lui ascolta senza interrompere, saluta sempre tutti, non contrasta mai nessuna opinione… e i suoi vicini scambiano la sua educazione per disponibilità, persino per amicizia”.
Cico è testimone di intrecci, litigi, affronti degli altri coinquilini, cosa che gli sta bene fintanto che il suo rifugio e il suo spazio rimangono circoscritti. Ma un giorno è necessario effettuare lavori sul suo terrazzo, e allora ecco che vacilla il delicato equilibrio su cui si basa la sua serenità. —
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