Noa cavalca Onde Mediterranee con l’album jazz “Afterallogy”

Domani, alle 21.30, sarà Noa la protagonista di uno straordinario concerto all’Arena del Parco delle Rose di Grado per la rassegna Onde Mediterranee. Un appuntamento con un’artista che è dal 2006 Cavaliere dell’Ordine della stella d’Italia e dal 2018 Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ma che è anche colei che ha dato la voce alla canzone “Beautiful that way” tema principale della colonna sonora del film, premio Oscar, “La vita è bella”, scritta da Nicola Piovani.
Non è la prima volta che fa tappa in Regione. Come sarà il concerto
«Siamo felicissimi di tornare a suonare dal vivo nella nostra adorata Italia! Il concerto consisterà di canzoni del nostro nuovo album jazz “Afterallogy” ma anche di molte altre che ripercorreranno le nostre carriere. Sul palco con me ci sarà Gil Dor, il chitarrista con cui ho scritto l’ultimo disco, ma ci sarà anche uno straordinario pianista come Ruslan Sirota, che ha vinto un Grammy award e ha suonato con Chick Corea e Stanley Clark».
Sono anni che lei e Gil desideravate fare un disco come “Afterallogy”, cosa vi ha finalmente convinti?
«Il jazz è da sempre una parte importante delle nostre vite. Io sono cresciuta col Jazz a New York, Gil è uno dei più bravi chitarristi jazz d’Israele nonché fondatore della migliore scuola di Jazz e musica contemporanea, la Rimon School in cui ci siamo incontrati. Io ero una sua studentessa. Pat Metheney, uno dei più grandi jazzisti viventi ci ha prodotto il primo album e ci ha aperto le porte del mondo intero. Il jazz è libertà, creatività e diversità. Nonostante io abbia dedicato la mia carriera alla stesura di brani inediti, sono sempre curiosa della differenza di stili e suoni e il repertorio jazz classico per me é un posto naturale tutto da scoprire. Il coronavirus ci ha dato l’opportunità di fare questo album bellissimo, intimo. Lo vedo come una prosecuzione di “Letters to Bach”, un omaggio alla straordinaria musica creata dagli esseri umani. Una prova del fatto che nonostante gli umani stiano distruggendo il nostro mondo, ci sono alcuni individui illuminati che con la loro musica ci ispirano, ci nobilitano, ci elevano e ci redimono. Questo è qualcosa che dobbiamo ricordare in tempi così bui e incerti».
Lei ha lasciato New York per trasferirsi in Israele, un luogo che recentemente è stato di nuovo teatro di guerra. Perché, secondo lei, gli esseri umani sembrano incapaci di evitare i conflitti?
«o ho alcune teorie. Forse, se le donne avessero maggiore potere si potrebbero ridurre i conflitti. Forse se la religione riprendesse il suo posto nella vita delle persone come fonte di conforto,ispirazione e saggezza e non come precursore di odio, razzismo, supremazia, estremismo e violenza, staremmo meglio. E forse se la gente capisse che presto potremo essere distrutti dal riscaldamento terrestre e dal disastro ecologico, smetterebbe di combattere guerre senza senso e potrebbe darsi da fare per salvare il mondo».
In “Afterallogy” ci sono alcune canzoni tratte da musical, come le ha scelte?
«Ho sempre amato i musical, in particolare quelli di Leonard Bernstein, per questo ho voluto inserire anche Something’s coming da West Side Story».
In tour molti artisti compongono. Lei sta già pensando al prossimo lavoro?
«Ho una chiara idea di quello che voglio fare nel prossimo album ma ho bisogno di lavorarci con la band. Ci sarà molto ritmo e improvvisazione, questo è certo. Ma come si dice: l’uomo fa i suoi piani e Dio ride, quindi staremo a vedere». —
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