La geopolitica dei diritti negati in scena a pordenonelegge

Annunciato il programma della Dissensio Arena. Tra gli ospiti l’autrice e regista afghana Zainab Entezar e Vera Politkovskaja, figlia della giornalista assassinata 20 anni fa

Alcuni degli autori attesi alla prossima edizione di pordenonelegge
Alcuni degli autori attesi alla prossima edizione di pordenonelegge

A cinque anni dalla presa del potere dei talebani in Afghanistan - nell’agosto del 2021 - i diritti delle donne di ogni età sono stati smantellati: resta l’unico Paese al mondo in cui alle ragazze è vietato proseguire gli studi oltre la scuola primaria. Dall’agosto 2021 sono stati rimossi oltre 900 volumi da librerie private e messi al bando oltre 680 testi universitari (University world news). Nella sola provincia di Herat le forze di sicurezza talebane hanno confiscato e rimosso dal mercato decine di migliaia di libri, soprattutto se scritti da donne. Anche alle scrittrici e artiste afghane darà voce, dal 16 al 20 settembre, la nuova Dissensio Arena di pordenonelegge: un nuovo spazio progettato nel cuore della città, la Piazzetta del Portello, interamente dedicato alla libertà di parola e chi nel mondo ha sofferto per affermarla. 

Nella Dissensio Arena, attraverso il cartellone coordinato da Alberto Garlini, ci porterà idealmente in Afghanistan l'autrice e regista Zainab Entezar, in arrivo giovedì 17 settembre, alle 10.30: Costretta all’esilio in Germania dopo le minacce dei talebani,ha raccolto molte testimonianze di donne afghane nel volume Fuorché il silenzio. Trentasei voci di donne afghane, curato in Italia da Daniela Meneghini (Jouvence). Donne che raccontano le loro vite, le lotte e la resistenza silenziosa o attiva dopo il ritorno al potere dei talebani nell'agosto del 2021. E l’artista tedesca di origine afghana Moshtari Hilall nel saggio d'esordio racconta la Bruttezza come costruzione sociale e politica: la bruttezza, così come la razza, non esiste sul piano della realtà – racconta - ma è piuttosto una categoria politico-economica utile a veicolare l’odio nei confronti di corpi e identità non conformi. Appuntamento per ascoltarla venerdì 18 settembre, alle 21 nella Dissensio Arena.

Farà tappa a pordenonelegge Vera Politkovskaja, domenica 20 settembre, alle 15.30: insignita da pordenonelegge dell’Onorificenza di Ambassador of Freedom, ci parlerà dell’eredità spirituale e politica della madre Anna Politkovskaja, a pochi giorni dal ventesimo anniversario del suo brutale assassinio avvenuto il 7 ottobre 2006, presentando il memoir Una madre. La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja.

In anteprima nazionale, sempre nella Dissensio Arena, sabato 19 settembre, alle 19 riflettori sullo scrittore iraniano naturalizzato olandese Kader Abdolah: Parla Zarathustra, in uscita per Iperborea il prossimo settembre, è una riflessione sulla vita leggendaria del profeta Zarathustra fra mito, spiritualità e storia, un grande racconto epico nel quale storia e autobiografia si fondono in una narrazione di straordinaria intensità. E a proposito di anteprime, la scrittrice franco-marocchina Leïla Slimani farà tappa al festival domenica 20 settembre, alle 12.00, presentando per la prima volta in Italia il nuovo capitolo della sua saga, Porterò il fuoco, che La nave di Teseo pubblica il 22 settembre, in cui la storia familiare segue il destino del Marocco.

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