Premio Lugnano a “Le cose da salvare” di Rossetti

L'intenso e coinvolgente romanzo «Le cose da salvare» di Ilaria Rossetti (Neri Pozza, pp. 202, euro 17) ha vinto la sesta edizione del Premio Letterario Città di Lugnano, al termine della votazione della giuria di esperti e della giuria popolare che, da parte sua, ha indicato come prescelto «Nel mare c'è la sete» di Erica Mou (Fandango, pp. 2020, 16 euro), mentre per la sezione racconti inediti, dedicati quest'anno al tema 'Il gioco’, il vincitore è stato Marco Bindi con «All-in». Ilaria Rossetti, lodigiana, classe 1987, ha già una breve ma significativa carriera alle spalle, iniziata nel 2007 con la vittoria al Premio Campiello Giovani, poi la pubblicazione di due libri e ora quest'ultimo che ha vinto il Neri Pozza. In «Le cose da salvare» c'è il crollo reale di un grande ponte in una città di mare (l'allusione evidente è a Genova, anche se mai nominata) e ci sono le sue macerie, che lasciano lutti e ferite nell'anima di chi lo ha vissuto.

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