ShorTs, la 24 ore dei fumettari Gara anche online da tutta Italia

Alle 16 parte la Comics Marathon, che si potrà seguire sulla pagina Facebook Mario Alberti: «Bello entrare in contatto con l’entusiasmo di chi ci prova»

Federica Gregori

Concentrarsi sulla narrazione per realizzare qualcosa di molto breve e sintetico, non perdersi in dettagli ma dedicarsi a ciò che si vuole raccontare, pensando di farlo nel modo più efficace possibile. E soprattutto, portarsi un paio di thermos di caffè. Sono i consigli per affrontare la divertente ma impegnativa sfida della maratona di fumetto che partirà oggi, detti, poi, da uno che la sa lunga in materia: Mario Alberti, illustratore triestino tra i più apprezzati fuori dai confini nazionali e giurato d'eccellenza al festival di quest'anno.

Anno in cui la 24 Hours ShorTS Comics Marathon si presenta in una curiosa formula doppia: si svolgerà infatti dalle 16 di questo pomeriggio alle 16 di domani contemporaneamente sia sul web che alla Casa del Cinema di Trieste, ore in cui potremo seguire i disegnatori live al lavoro dalla pagina Facebook del festival. Abruzzo e Sicilia, Alessandria, Catanzaro o Roma alcune delle provenienze dei partecipanti virtuali, che saranno collegati tramite videochiamata: finora sono 15 ma c'è ancora tempo per iscriversi fino alle 13 di oggi. «Ne abbiamo 20 complessivi sinora, con una minoranza dal vivo - racconta Francesco Paolo Cappellotto -: un paio da Trieste hanno infatti preferito gareggiare da casa».

Buio fitto sul tema che sarà richiesto per realizzare il corto a fumetti di almeno 4 tavole inchiostrate e/o colorate: si sa solo che, continuando il discorso iniziato all'ultima edizione, avrà sapore cinematografico.

Interessante anche il cambiamento anagrafico dei partecipanti: meno bambini e giovanissimi e più fumettisti adulti, fatto che il curatore adduce alla giuria, la cui produzione guarda a un pubblico più maturo. Giuria composta da Vittoria VicMac Macioci, Giulio Macaione, il regista Giancarlo Soldi e naturalmente il triestino Alberti, disegnatore di Tex, Nathan Never, Spider Man; ultima sua fatica, il primo volume di "Il Muro", trittico da lui scritto e disegnato, fantascienza distopica per affrontare tematiche migratorie e ambientali.

«Ventiquattr'ore sembrano tante ma sono in realtà pochissime - ha detto intervistato per ShorTS da Alan Viezzoli -; anch'io ho partecipato a una 24 ore simile, a Pordenone, ma non sono riuscito a usarle tutte avendo la febbre. È sempre bello entrare in contatto con l'entusiasmo che ci vuole per fare una cosa come questa: spero di divertirmi, vedere i disegni mentre nascono e parlare di fumetto, che è la mia grande passione, con altre persone ugualmente appassionate».

L'artista ha parlato anche del suo lockdown triestino e della recente uscita, "Il Muro". «Dal punto di vista della quotidianità per me non è cambiato granché: sono rimasto nella "grotta" a lavorare e senza vedere nessuno. Dal punto di vista emotivo, invece, chiaramente ho sentito il disagio e la sofferenza intorno. Trieste vuota e silenziosa, comunque, era veramente splendida, e mi sarebbe piaciuto che non ci fosse un ritorno alla normalità così completo come prima».

«"Mad Max: Fury road" ispirazione per "Il Muro"? I riferimenti per me - ha aggiunto Alberti - non sono stati quelli, ma posti che esistono realmente oggi nel mondo, che sono davvero così. Il futuro raffigurato nel "Muro" in certe parti del mondo è già presente. In Bangladesh, ad esempio, a Chittagong spiaggiano le navi e tutta l'economia si basa sullo smontarle e riciclarle vivendo in condizioni di totale insicurezza e pericolosità. Non ce ne rendiamo conto ma forse è il momento di aprire gli occhi». —

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