Tredici Pietro: "Solo dopo abbiamo pensato di portare il brano a Sanremo"
"Il bello e' anche differenziare, inizialmente il brano aveva una natura molto piu' 'tredici-pietresca', da cameretta. Io ho sempre fatto questa musica, la mia idea di musica e' molto intima, quasi come se immaginassi sempre parlare all'interlocutore molto vicino, in un luogo chiuso. Inizialmente l'arrangiamento del brano aveva questa natura, molto piu' legata al mio di mondo. Le sessioni sono state tre o quattro che hanno portato alla chiusura del brano, perche' in un primo momento abbiamo scritto strofa e ritornello. In un secondo momento abbiamo chiuso tutto il testo con un arrangiamento un po' piu' scarno. E poi piano piano quando ci siamo accorti che se l'avessimo lavorato, avremmo potuto presentarlo a Sanremo, allora li' si' che abbiamo deciso di allargarlo". Lo ha detto in conferenza stampa il rapper Tredici Pietro, figlio di Gianni Morandi, in gara al Festival di Sanremo con la canzone "Uomo che cade", alla prima partecipazione sul palco dell'Ariston. (immagini di Giorgiana Cristalli)
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