L’orchestra d’archi del Tartini di Trieste suona davanti a Mattarella nel Giorno del Ricordo: «Esibizione indimenticabile»

I tredici musicisti di otto nazioni si sono esibiti davanti al Capo dello Stato. Per il Conservatorio triestino è la terza volta consecutiva

Marco Ballico
L’orchestra del Conservatorio Tartini impegnata lunedì 10 febbraio al Quirinale
L’orchestra del Conservatorio Tartini impegnata lunedì 10 febbraio al Quirinale

 

«Un’emozione grande, come ogni anno», racconta Sandro Torlontano, direttore del Tartini, per la terza volta consecutiva al Quirinale con l’Orchestra d’archi in occasione del Giorno del Ricordo.

Il presidente Sergio Mattarella ha stretto la mano ai vertici del Conservatorio e ai ragazzi, uno a uno, ringraziandoli per l’esibizione. «Siamo noi a dover ringraziare il Capo dello Stato, che ci ha fatto vivere un’altra giornata speciale, con annessa poi visita del Palazzo», prosegue il direttore, a Roma con la presidente, Daniele Dado, e la formazione composta da dieci studentesse e tre studenti di otto nazioni diverse, ovvero Montenegro, Serbia, Croazia, Bulgaria, Ucraina, Slovacchia, Bielorussia e Italia. Una delegazione pronta a trasmettere al presidente Mattarella la soddisfazione di poter rinnovare il proprio apporto alla celebrazione di una cerimonia – organizzata in sinergia con Federesuli, attraverso il suo presidente Renzo Codarin e l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – fortemente legata alla storia del confine orientale e di Trieste.

L’esibizione ha visto le pagine musicali di Tomaso Albinoni, con l’intenso “Adagio” in sol minore, e di Antonio Vivaldi, di cui è stato proposto il Concerto in sol maggiore “Alla Rustica”. «I ragazzi sono stati bravissimi – fa sapere Torlontano – e il presidente Mattarella, con la la consueta gentilezza, ha regalato dei momenti che resteranno per sempre nei loro cuori». Si ritorna il prossimo anno? «Ce l’hanno detto in tanti, con il sorriso, che siamo ormai una tradizione per il Quirinale. Anche se erano battute, ci fa molto piacere perché essere qui rappresenta la possibilità di contribuire alla cerimonia, oltre che un’opportunità unica per gli studenti e un riconoscimento per il Conservatorio».

Da Trieste a Roma, ieri, anche l’istituto Svevo, con quattro rappresentanti della III F, che ha ricevuto una menzione speciale alla premiazione del concorso “10 febbraio”, presente, con Mattarella, il ministro Valditara.

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