20enne ucciso a Napoli, si rafforza ipotesi che non fosse l' obiettivo

- NAPOLI, 09 APR - Sebbene non ci siano ancora tutti gli elementi per affermarlo con certezza, sta comunque prendendo forza l'ipotesi che Fabio Ascione, il ventenne ucciso da un colpo di pistola al petto a Napoli, non fosse l'obiettivo dell'agguato scattato all'alba di martedì scorso nel quartiere Ponticelli. I colpi, più di uno, sono stati esplosi da una vettura di colore scuro sulle cui tracce ci sono ora i carabinieri di Poggioreale e del reparto operativo del comando provinciale i quali, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, tengono però ancora in piedi le altre ipotesi. E tra queste c'è anche quella secondo la quale chi ha sparato aveva come obiettivo qualcun'altro, anche lui presente al momento dell' agguato. Viene ritenuta invece meno probabile l' ipotesi che il raid potesse avere come obiettivo genericamente il bar e chiunque ci fosse lì fuori, anche questa formulata nell'immediatezza. Dagli accertamenti è emerso che il ventenne era legato da stretti vincoli di parentela con una persona coinvolta, circa 20 anni fa, nello spaccio di droga, peraltro per conto di un gruppo malavitoso diverso e rivale da quello che, secondo gli inquirenti, ha il predominio criminale nella zona dove Fabio è stato colpito a morte.
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