A Caparezza il Premio Enzo Del Re 2026, sul palco con 'Il banditore'

Il 30 luglio nell'Arena Castello di Mola di Bari nell'ambito del concerto omaggio Maul

(ANSA) - MOLA DI BARI, 25 LUG - Sarà conferito a Caparezza il Premio Enzo Del Re 2026, nell'ambito di 'Maul Molese Anarchico Uomo Libero', concerto omaggio per ricordare Enzo Del Re, uno degli ultimi cantastorie pugliesi, corpofonista nato a Mola di Bari nel 1944 e morto nel 2011. Il tributo si terrà il 30 luglio nell'Arena Castello di Mola di Bari, dove Caparezza concluderà il concerto unendo alla cover del brano 'Il banditore' di Enzo Del Re anche altri suoi brani. "Quando ho sentito il brano 'Il banditore' - ha detto Caparezza - sono letteralmente impazzito. Mi ha stregato perché mi sono ritrovato di fronte a un artista che, chiaramente, faceva quello che voleva senza nessun intervento esterno. Ho sognato di farne una mia versione, ma non è stato facile perché la sua era perfetta così, ed era perfetta per ciò che volevo raccontare: surreale, futurista, dadaista, piena di immaginazione. Anche se non è elettronica, quei rumori mi sembravano elettronici. Coverizzarlo è difficilissimo, lui è minimalismo puro. Ogni tentativo di avvicinarmi al suo sentiero risultava inferiore. Allora sono andato all'opposto: un viaggio alla Hans Zimmer. Molto divertente". Maul, alla sua ottava edizione, è un evento promosso dal Comune di Mola con il patrocinio della Regione Puglia, organizzato dall'associazione Etra. "L'ironia, il ritmo, la musica, il fumetto, la Puglia, tutto questo in un brano, 'Il banditore' di Enzo Del Re - ha affermato la direttrice artistica Timisoara Pinto - Una canzone perfetta per Caparezza che dopo averla ascoltata ha deciso di inserirla nel suo nuovo album. È l'unica cover mai incisa da Caparezza nella sua intera e intensa discografia. E grazie a lui, il nostro Enzo Del Re, a distanza di tanti anni, è volato per la prima volta in classifica". Quest'anno sul palco del Maul saliranno anche i 100 Bassi, i Fabularasa e il nipote di Enzo Del Re, Franco Del Re (al secolo Franco Frugis), come lo zio corpofonista. A lui sono stati affidati i brani 'Mara Lueis', 'Scitt'rà' e 'T'ador e t' ringrazio'. "Zio Enzo era alla continua ricerca di 'giustizia sociale' nelle canzoni di lotta che scriveva - ha sottolineato Franco Del Re - Io ci ho sempre visto anche tanto amore. Lui era innamorato di tutti gli esseri umani, della natura e dell'intero pianeta. Ci avrebbe voluti diversi da come, ancora oggi, purtroppo siamo". (ANSA).

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