A Sorrento il 69esimo congresso nazionale di Federpol

(ANSA) - SORRENTO, 22 MAG - "Viviamo in un momento storico estremamente delicato, nel quale tecnologia, intelligenza artificiale, cyber security e gestione dei dati stanno cambiando profondamente il nostro lavoro e la nostra società". A parlare è Luciano Tommaso Ponzi, presidente nazionale di Federpol, la federazione italiana degli istituti privati per le investigazioni e le informazioni commerciali che ha celebrato oggi a Sorrento il 69esimo congresso nazionale. Tra associati, rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore, sono state circa seicento le persone che hanno preso parte a uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati ai temi dell'investigazione privata, della sicurezza, della criminologia, della cyber security e della consulenza investigativa nel processo penale. Nel corso dell'intervento introduttivo, Luciano Tommaso Ponzi ha posto l'accento su una figura professionale che, nel corso degli anni, ha affrontato battaglie importanti per ottenere legittimazione normativa, dignità professionale e riconoscimento istituzionale. Non sono mancati i riferimenti alle recenti notizie di cronaca che hanno visto il presunto coinvolgimento anche di realtà e soggetti legati all'investigazione privata: "Noi siamo dalla parte della legalità. Sempre. Allo stesso tempo confermiamo la piena fiducia nella magistratura inquirente e nell'organo giudicante, così come ribadiamo il rispetto assoluto del principio costituzionale della presunzione di innocenza. Non emettiamo sentenze mediatiche: attendiamo i processi, le prove, le decisioni definitive", ha detto Ponzi. (ANSA).
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