Aggredirono youtuber e guardie giurate nella metro a Roma, 4 arresti

Tre indagati sono nelle carceri finlandesi, il terzo è rientrato ieri dalla Romania

(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Avevano trasformato una ripresa video in un pestaggio in diretta, colpendo con calci e pugni lo youtuber 'antiborseggio' Simone Ruzzi, detto 'Cicalone', e picchiando anche due guardie particolari giurate intervenute per fermare l'aggressione avvenuta a novembre nella linea A della metropolitana. La Polizia di Stato ha chiuso il cerchio sull'episodio, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza a carico di quattro cittadini romeni, colpiti da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma. Il provvedimento, che accoglie le accuse raccolte dai PM della Procura della Repubblica capitolina - Dipartimento criminalità diffusa e grave, scaturisce dall'attività investigativa avviata dopo i fatti avvenuti lo scorso 12 novembre nei pressi della fermata della metropolitana "Ottaviano". Secondo quanto ricostruito dagli agenti della PolMetro, intervenuti sul posto a seguito della segnalazione, i quattro indagati, accortisi di essere ripresi dalle telecamere di una collaboratrice dello youtuber, avrebbero iniziato ad inveire contro lo youtuber e la troupe per poi passare alle vie di fatto. L'aggressione si sarebbe consumata in pochi istanti: si sarebbero scagliati contro lo youtuber, senza desistere anche quando era rovinato a terra a causa dei colpi che lo avevano colpito al volto. Nel tentativo di interrompere il pestaggio, due guardie giurate erano intervenute in suo aiuto, finendo per essere a loro volta aggredite. Solo dopo essersi scagliati anche contro di loro, i quattro sarebbero riusciti a guadagnare la fuga. Le vittime dell'episodio avevano poi fatto ricorso alle cure mediche: le due guardie giurate avevano riportato lesioni giudicate guaribili in due giorni, mentre per lo youtuber la prognosi era stata di 45 giorni. Le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di identificare i presunti responsabili e di delinearne, anche grazie alle immagini acquisite al fascicolo di indagine, le rispettive condotte. Il quadro cristallizzato a loro carico è stato poi accolto nell'ordinanza firmata dal GIP presso il Tribunale di Roma, che ha disposto nei loro confronti la custodia cautelare in carcere. Tre dei quattro indagati, rintracciati all'estero dalle Autorità finlandesi grazie alle informazioni raccolte dagli investigatori capitolini, sono ora in carcere in Finlandia, attualmente detenuti per altri reati, in attesa della definizione dei procedimenti a loro carico e della successiva estradizione. Il quarto, un ventisettenne romeno, intercettato in Romania grazie alla collaborazione del Servizio per la cooperazione di polizia ed all'ausilio dell'esperto per la sicurezza, è atterrato ieri pomeriggio presso lo scalo di Fiumicino, dove è stato preso in consegna dagli agenti della Polizia di Stato e, al termine delle formalità di rito, associato in carcere, dove resterà a disposizione dell'Autorità giudiziaria. (ANSA).

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