Aggressione omofoba in centro a Roma, misura cautelare per tre 17enni

Non potranno allontanarsi dalle loro abitazioni, gip 'agito per mera sopraffazione'

(ANSA) - ROMA, 03 MAR - I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza che dispone la misura cautelare della permanenza in casa nei confronti di tre ragazzi diciassettenni, a cui carico ci sono gravi indizi di colpevolezza n relazione al brutale pestaggio a sfondo omofobo avvenuto la notte del 14 settembre 2025 nel centro di Roma. La vittima, un ragazzo di 25 anni, era stata accerchiata dal gruppo mentre tornava a casa.Dapprima uno dei minori gli aveva strappato e spezzato un ventaglio che aveva tra le mani e gli aveva sputato in viso; subito dopo, gli aggressori lo avrebbero colpito ripetutamente con pugni al volto, alle costole e alla nuca. Mentre il venticinquenne cadeva a terra sanguinante, il gruppo avrebbe continuato a infierire deridendolo e rivolgendogli pesanti insulti e minacce di matrice omofoba, prima di allontanarsi. Severe le lesioni subite dall'aggredito: un trauma cranio facciale complicato, la frattura delle ossa nasali e contusioni costali, per una prognosi iniziale di 20 giorni. A questo quadro clinico si era successivamente aggiunto un disturbo post traumatico da stress, con ulteriore prognosi di 30 giorni Nell'ordinanza, il gip sottolinea la gravità delle condotte, motivate da finalità di "mera sopraffazione e umiliazione della vittima", evidenziando profili di pericolosità e una personalità "caratterizzata da evidente omofobia e incline al delitto" degli indagati, già gravati da carichi pendenti per altri reati. La procura aveva chiesto una misura più severa, il collocamento in comunità dei tre minori. (ANSA).

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