Agguato a Chivasso, due misure cautelari per tentato omicidio

Ferito Francesco Ilacqua il 30 giugno, contestato metodo mafioso

(ANSA) - TORINO, 14 OTT - Due misure cautelari sono state eseguite dalla polizia per l'agguato a colpi di pistola in cui, il 30 giugno scorso, era rimasto ferito un uomo, Francesco Ilacqua, raggiunto da diversi proiettili nel centro di Chivasso, nel Torinese. I due indagati sono accusati, in concorso, di tentato omicidio premeditato e porto illegale di arma in luogo pubblico, con l'aggravante del metodo mafioso. Per uno è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per l'altro gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'agguato sarebbe maturato nell'ambito di contrasti familiari, in un contesto criminale di matrice 'ndranghetista. Ilacqua era stato raggiunto dai colpi di pistola alla coscia e all'avambraccio sinistri, riportando gravi ferite. Le misure sono state eseguite il 10 ottobre dalla squadra mobile di Torino, in esecuzione di un'ordinanza del gip emessa su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri. Le indagini erano state avviate dai carabinieri di Chivasso, sotto il coordinamento della Procura di Ivrea, guidata da Gabriella Viglione, e successivamente proseguite dalla Squadra mobile con il coordinamento della Dda torinese. Durante l'esecuzione delle misure, nell'abitazione dell'uomo, destinatario degli arresti domiciliari, gli agenti hanno trovato una pistola calibro 6,35 carica e pronta a sparare. L'indagato è stato arrestato anche in flagranza per detenzione illegale di arma da fuoco. Gli investigatori avevano inoltre intercettato, durante il controllo dei due indagati, propositi di ritorsione legati ad altre vicende personali, circostanza che ha contribuito ad accelerare l'esecuzione delle misure. (ANSA).

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