Alfa Romeo e Carabinieri, logo e libro per i 75 anni di collaborazione

Dalla Matta 1951 fino alla Giulia Quadrifoglio, alleanza fatta di rispetto e fiducia

(ANSA) - ARESE, 05 MAG - Alfa Romeo e il Corpo dei Carabinieri hanno celebrato al Museo Alfa Romeo di Arese i 75 anni di collaborazione. Lo hanno fatto con un logo dedicato ("sintesi simbolica di una storia condivisa") e con la presentazione di un nuovo libro che - seguendo il filo conduttore della collaborazione istituzionale e di valori tra Alfa Romeo e i Carabinieri - ripercorre 75 anni di storia italiana. L'evento si è svolto alla presenza del comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo, dell'amministratore delegato di Alfa Romeo e direttore operativo di Maserati Santo Ficili e di Lorenzo Ardizio curatore del Museo di Arese. "Alfa Romeo fa parte inconsciamente del collettivo italiano, così come i Carabinieri - ha sottolineato Ficili -. Due simboli diversi, ma entrambi uniti da una storia fatta di passione, disciplina, dedizione e velocità in nome del bene comune. Dai primi anni del dopoguerra fino ad oggi, le nostre auto accompagnano le donne e gli uomini del Corpo dei Carabinieri nelle loro missioni quotidiane, diventando vere e proprie icone della cultura automobilistica e istituzionale italiana". Lo speciale logo che celebra l'importante anniversario della collaborazione tra Alfa Romeo e Carabinieri è una "sintesi simbolica di una storia che continua a emozionare - è stato detto ad Arese - e a rinnovarsi senza rinunciare alle proprie radici". Spicca al centro, il numero 75: una forma solida e significativa che accoglie e integra naturalmente il Biscione e la Fiamma, emblemi identificativi di due istituzioni che hanno contribuito insieme a scrivere capitoli decisivi nella storia del Paese. "Il rapporto tra i Carabinieri e l'Alfa Romeo - ha ribadito Salvatore Luongo - è cresciuto ben oltre la dimensione commerciale, fino a diventare un autentico percorso condiviso basato sulla fiducia reciproca e sul servizio al Paese. Dal 1951, le Alfa Romeo con i Carabinieri a bordo - ha aggiunto - hanno percorso ogni strada italiana, diventando un segno tangibile e immediatamente riconoscibile della presenza dello Stato. Sebbene entrambi gli aspetti siano fondamentali, non si tratta solo di una questione di prestazioni o di sicurezza, ma anche di identità: per i cittadini, vedere una 'gazzella' che si avvicina significa sapere di non essere soli. La riconoscibilità di questi veicoli contribuisce in modo significativo a costruire la percezione di sicurezza, rafforzando il rapporto di fiducia che è alla base dell'operato dei Carabinieri. In quanto tali, il valore delle auto è duplice: operativamente, perché garantiscono efficacia e tempestività negli interventi; simbolicamente, perché incarnano visivamente la vicinanza dello Stato alla patria". Il volume presentato oggi e pubblicato da Giunti e Giorgio Nada Editore con testi di Danilo Moriero e Lorenzo Ardizio, è strutturato in cinque capitoli che, attraverso le Alfa Romeo fornite ai Carabinieri, raccontano le tappe fondamentali della storia dell'Italia repubblicana: dalla ricostruzione postbellica e dal miracolo economico agli Anni di Piombo, alla lotta contro la criminalità organizzata e ai nuovi scenari globali. (ANSA).

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