Alla Scala Elisir d'amore fatto dai giovani dell'Accademia per i giovani

Lo spettacolo debutta nella stagione 'regolare', poi torna per i ragazzi

(ANSA) - MILANO, 01 SET - L'elisir d'amore con la regia di Maria Mauti e la direzione di Marco Alibrando che debutta alla Scala il prossimo 5 settembre è uno spettacolo fatto dai giovani - gli studenti dell'Accademia del teatro milanese, che si occupano di tutti gli aspetti dall'orchestra, alla creazione di scenografie e costumi, senza dimenticare il canto - per i giovani. Il progetto Accademia, cioè l'inserimento nella stagione lirica di un'opera realizzata dagli studenti, che così metto in pratica ciò che hanno imparato, è una tradizione che va avanti dal 1990-2000, e che finora ha messo in scena ventisei allestimenti diversi. Quest'anno c'è però una novità. Lo spettacolo infatti dopo le sei rappresentazioni in stagione (già quasi soldout) tornerà riadattato a dicembre fra le opere dedicate ai ragazzi. D'altronde l'Elisir con la sua leggerezza è indicato per i giovani. "Ho cercato di ritrovare una dimensione di sorpresa" ha spiegato Mauti, che ha debuttato nel 2024 nella regia d'opera al festival di Macerata, e ha all'attivo lavori come regista e sceneggiatrice fra cui i documentari 'Giorgio. Con Giulia' con Giulia Lazzarini e 'Miralles' dedicato all'architetto spagnolo. La scenografia firmata da Marco Rossi è un grande campo di grano che si perde oltre i confini del palcoscenico con la natura che diventa centrale nell'opera in cui anche il cielo ha una funzione drammaturgica e scandisce il passaggio del tempo. E' in questa ambientazione che Nemorino (Zizhao Chen e Cristóbal Campos Marin che si alternano nel ruolo) si fa irretire da Dulcamara (Misha Kiria) e acquista il suo Elisir per far innamorare Adina (Noemi Muschetti / Sabrina Sanza) che 'rischia' di sposare Belcore (Chao Liu / Geunhwa Lee). Il cast è fatto per la stragrande maggioranza di solisti dell'Accademia. "Ho detto ai ragazzi: 'Non fate a gara a chi canta più forte; sarà mia responsabilità fare in modo che tutti emergano al momento giusto'. Già alleggerendo tutto, gli ingranaggi vengono fuori. E poi il testo deve sempre rimanere comprensibile: chiedo ai ragazzi uno sforzo perché per me questo aspetto è fondamentale" ha spiegato Marco Alibrando, direttore recentemente nominato Direttore del Deutsches Nationaltheater e della Staatskapelle di Weimar e fondatore del progetto milanese Voce all'Opera, dedicato ai giovani cantanti. (ANSA).

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