All'Eolie Music Fest terra e mare si parlano con il linguaggio della musica

di Carlo Mandelli (ANSA) - MILANO, 05 GIU - Un festival che parte dal mare e arriva alla terra, per far dialogare le due dimensioni a suon di musica. E' con questo spirito che torna in scena, dal 17 al 19 luglio, l'Eolie Music Fest, la manifestazione ideata e diretta da Samuel Romano, che porterà concerti e performance tra Capo d'Orlando e le Isole Eolie. In cartellone ci sono Brunori Sas, Mannarino, Gaia, Aiello, Maria Antonietta e Colombre, oltre allo Shablo Jazz Project e ai dj set di Andro. Nato durante la pandemia come risposta creativa alle restrizioni sugli eventi dal vivo, il festival conserva ancora oggi lo spirito sperimentale delle origini. "Durante l'emergenza Covid - ha spiegato Samuel - gli spettacoli potevano essere fruiti soltanto da persone dello stesso nucleo familiare e l'equipaggio di una barca era considerato tale. Da lì nacque l'idea di costruire un palco sopra una barca per permettere alle persone di assistere a un concerto quando non era possibile farlo". Quella che poteva sembrare una soluzione temporanea è diventata nel tempo un format riconoscibile, tra note, paesaggio e sostenibilità. Per tre giorni il pubblico tornerà ad essere chiamato a raggiungere i concerti a bordo di imbarcazioni, attraversando baie, insenature e scorci naturali che diventano parte integrante della performance. Per chi non dispone di una barca privata, l'organizzazione metterà a disposizione imbarcazioni turistiche con partenze da Lipari e Salina. "L'Eolie Music Fest è un esperimento folle di espressione artistica costruito in un luogo inospitale - ha spiegato il frontman dei Subsonica - con il quale portiamo gli artisti e i musicisti a esprimersi suonando e cantando sopra una barca. È una situazione che li costringe a uscire dalle proprie abitudini". L'edizione 2026 introduce anche il dialogo tra il mare e la terraferma. Se il festival è nato sull'acqua, quest'anno si aprirà il 17 luglio sulla spiaggia libera di Capo d'Orlando con i concerti di Aiello e dello Shablo Jazz Project, seguiti da un dj set notturno in mare. "Il punto chiave di questa edizione è riuscire a creare un rapporto più forte con la terra - ha osservato Samuel - e con la comunità di Capo d'Orlando si è creato un rapporto di amicizia e collaborazione che ha permesso al festival di arricchirsi di una prima giornata di concerti sulla spiaggia. Quello che accadrà sulla terra e quello che accadrà in mare saranno legati da un unico filo conduttore artistico". Il cuore dell'esperienza resterà comunque il mare delle Eolie. Sabato 18 luglio sarà la volta di Mannarino e Gaia a Santa Marina Salina, mentre domenica 19 luglio saliranno sul palco galleggiante Brunori Sas, Maria Antonietta & Colombre e lo stesso Samuel. Secondo il direttore artistico, il contesto naturale modifica profondamente anche il modo di vivere la musica. "Suonare su una barca in continuo movimento - ha detto Samuel - è una bomba emotiva. Ti stacca dall'abitudine del palco tradizionale e ti obbliga a un'evoluzione, a giocare con quello che ti circonda". Inserito nel progetto più ampio del The Floating Fest, l'Eolie Music Fest punta a proporre un modello di fruizione alternativo rispetto ai grandi raduni estivi, fondato sulla valorizzazione del territorio e su un rapporto diretto tra artista, pubblico e ambiente. "E' un esperienza travolgente - ha spiegato ancora Samuel - per i colori, le sensazioni e l'atmosfera che si crea. E quando quell'emozione si trasforma in spettacolo, arriva direttamente al pubblico". Le prevendite dei biglietti apriranno mercoledì 10 giugno. (ANSA).
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