Anac, 'anche trust in dichiarazioni patrimoniali di politici e amministratori'

Obiettivo trasparenza per capire se prendono decisioni per favorire loro interessi

(ANSA) - ROMA, 12 OTT - Anche trust ed intestazioni fiduciarie devono entrare nella dichiarazione patrimoniale di chi ha incarichi politici o nella Pubblica amministrazione. E' il nuovo orientamento espresso dall'Autorità nazionale anticorruzione in una delibera che entrerà in vigore appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale. La questione era emersa nella scorsa estate in relazione ad un trust con cui il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, partecipava alla società di consulenza Finalter, sulla quale la procura aveva svolto accertamenti. Successivamente Sala aveva estinto quel trust. La logica della delibera è quella di valorizzare il principio di trasparenza inteso come accessibilità dei dati relativi alla consistenza economico-patrimoniale di chi ricopre una carica politica e pubblica, anche al fine di conoscere tutti gli interessi economici di un amministratore pubblico e comprendere se le sue decisioni politiche possano favorire propri interessi. Il trust, stabilisce la delibera, va ricompreso nella dichiarazione patrimoniale quando il disponente mantiene controllo e accesso automatico sulla consistenza del fondo: il disponente dichiara i beni (mobili iscritti nei pubblici registri e/o immobili) e le partecipazioni e quote detenute in società, salvo i casi in cui il disponente non mantenga alcuna conoscenza del patrimonio del trust. Delle intestazioni fiduciarie, si deve invece dare sempre conto nella dichiarazione patrimoniale: i dati e le informazioni oggetto di dichiarazione riguardano nello specifico i beni (mobili e/o immobili), la natura del diritto esercitato, e per le quote o partecipazioni societarie, il numero e la denominazione della società. (ANSA).

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