'Anche Benedetti era nella seconda camera della grotta alle Maldive'

Il racconto su un giornale maldiviano confermato dall'avvocata di 'Albatros Top Boat'

(ANSA) - TORINO, 31 MAG - Il corpo di Gianluca Benedetti, l'istruttore morto in nella grotta con gli altri quattro sub italiani alle Maldive, non era nella prima camera, bensì nella seconda, come tutti gli altri, che però erano finiti nella rientranza in cui poi sono stati ritrovati. Lo riporta il giornale maldiviano Adhadhu e lo conferma l'avvocata Orietta Stella, subacquea e legale del tour operator 'Albatros Top Boat0, che ha venduto il pacchetto per la crociera scientifica subacquea. A individuare il corpo di Benedetti e a riportarlo in superficie erano stati due componenti dello staff di Island Cruises limited alle Maldive, Diego Zantedeschi e Rasheed Mohamed, che hanno raccontato proprio questo "nei verbali alla polizia maldiviana - dice Stella -. La polizia maldiviana ha preso la loro testimonianza già da tempo e ci sono i verbali che probabilmente verranno acquisiti in rogatoria e si potranno verificare i tempi delle informazioni rese e il loro contenuto. La magistratura italiana farà i propri passi". Zantedeschi e Rasheed erano sul "Conte Max", quel giorno in rimessaggio per manutenzione a Malè, la capitale. Zantedeschi ha un passato decennale nei sommozzatori di protezione civile italiana per operazioni di rescue, "credo sia rilevante riconoscere il coraggio di queste due persone. Abbiamo quindi altri due eroi in questa triste vicenda" aggiunge l'avvocata. (ANSA).

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