Bimba morta, le sorelline resteranno in una struttura protetta

Udienza per l'affidamento al Tribunale dei minori di Genova

(ANSA) - GENOVA, 25 FEB - "E' arrivata la relazione dei servizi sociali. Le bambine stanno bene, ma al momento è preferibile tenerle fuori dalla provincia di Imperia per evitare ulteriori traumi. Ai giudici abbiamo ribadito la richiesta di affidare le due minori alla zia paterna, ora valuteranno". A parlare è l'avvocato Fabio Scaffidi Fonti, legale di Maurizio R., padre della bimba morta a due anni in circostanze ancora da chiarire il 9 febbraio scorso, e delle sue due sorelle di 9 e 8 anni. Se per la morte della piccola, la Procura di Imperia ha aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale che vede indagati la mamma delle bimbe, Manuela A., e il nuovo compagno, Emanuel I., dal punto di vista civilistico si è aperta oggi la causa tra padre e madre delle minori per l'affidamento. I due coniugi, già prima della tragica morte di Bea, erano in causa per l'affidamento delle figlie, con l'udienza già in calendario. A seguito della morte della sorellina, le ragazzine sono state portate in una struttura protetta, dove rimarranno fino alla decisione del giudice del Tribunale dei Minori di Genova, dove oggi si sono recati sia l'uomo, detenuto per altra causa, che la donna, in carcere dal 9 febbraio con l'accusa di omicidio preterintenzionale. «Il mio assistito ha ribadito di non accusare nessuno per quello che è successo alla figlia, vuole solo la verità - dichiara l'avvocato Scaffidi Fonti - Sul punto di vista civilistico appoggia invece la richiesta della sorella Sonia di avere in affidamento le due bambine». I legali della Aiello, gli avvocati Laura Corbetta e Bruno Di Giovanni, hanno invece richiesto che le due sorelle vengano affidate ai nonni materni. (ANSA).

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