Bracciante ucciso, amico 'era una persona onesta, sarà sepolto in Pakistan'

'Non ha mai litigato non nessuno'. Il fratello 'vogliamo la verità'

(ANSA) - FOGGIA, 24 AGO - "Sadam era una persona onesta. Non ha mai litigato con nessuno, né con i pachistani, né con altri stranieri. Dopo l'autopsia, porteremo Sadam in Pakistan dove lo aspetta la sua famiglia, soprattutto sua madre che piange disperata, assieme al fratello Nazim che è qui". Così Arshad, connazionale di 47 anni che abitava ad Ippocampo (frazione di Manfredonia) con la vittima nei mesi invernali, ricorda Sadam Houssain, il bracciante pachistano di 32 anni trovato morto sabato pomeriggio nel bagagliaio della sua auto 18 giorni dopo la sua scomparsa, che risale al 4 agosto. Il cadavere si trovava a poca distanza dal ghetto di Borgo Mezzanone da dove, pare, Sadam prelevava alcuni braccianti e li accompagnava con la sua auto nelle campagne per raccogliere i pomodori. La Procura di Foggia indaga per omicidio e gli investigatori attendono anche l'esito dell'autopsia (che sarà compiuta nelle prossime ore) per risalire alle cause del decesso. Il cadavere è in avanzato stato di decomposizione. "Nazim vuole la verità a tutti i costi - dice Arshad -, vuole sapere chi ha ammazzato il fratello". (ANSA).

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