Ca' Foscari vince un finanziamento Erc per svelare l'italiano antico 'nascosto'

(ANSA) - VENEZIA, 23 GIU - Dal Medioevo all'Ottocento l'italiano e i suoi antichi volgari sono stati scritti anche in caratteri ebraici, greci, arabi, armeni, etiopici e siriaci dalle minoranze religiose e dagli stranieri: lo studio di questo patrimonio linguistico "nascosto", noto come allografia, è il cuore del progetto "ConScrIt" dell'Università Ca' Foscari Venezia, che si è aggiudicato l'Erc Advanced Grant, tra i più ambiti finanziamenti europei per la ricerca scientifica. La ricerca, guidata dal professor Daniele Baglioni (direttore del dipartimento di studi umanistici), ha ottenuto un fondo di 2 milioni e 250mila euro per cinque anni, che finanzierà il lavoro di un team di sette persone tra ricercatori e dottorandi. Ca' Foscari, ricorda l'Ateneo, è l'unica università pubblica in Italia ad aver vinto il Grant europeo (relativo alla call 2025) nell'ambito filologico-letterario, superando una selezione che ha premiato il 9,6% delle oltre 3.300 proposte internazionali. Attraverso l'uso delle scienze umane digitali (digital humanities), il progetto analizzerà testi letterari, dizionari e antichi manuali d'epoca che, essendo privi dei condizionamenti delle regole grammaticali latine, fotografano in modo inedito e fedele la lingua parlata nei secoli passati. "Il progetto si prefigge - spiega Baglioni - di fornire un quadro teorico per l'origine, l'evoluzione e il declino delle tradizioni allografiche, nonché per le loro funzioni, proporre una classificazione unitaria delle strategie di adattamento di una scrittura ad una lingua solitamente scritta in un altro sistema di scrittura". (ANSA).
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