Calcio: Boniek, "Non sono favorevole al Mondiale a 48 squadre"

Ex Juve e Roma ora vicepresidente Uefa, "Sono troppe e il gioco non migliorerà"

(ANSA) - ROMA, 05 GEN - "Onestamente non sono favorevole al Mondiale a 48 squadre, sono troppe. Non aumenterà la qualità del gioco. Ora è più difficile qualificarsi al Mondiale che uscire dal girone. Questo aumento ha fatto sì che il continente che ha sofferto di più è l'Europa: abbiamo ricevuto solo 3 posti in più, un incremento marginale rispetto agli altri. È una questione politica, di soldi. Più partecipanti vuol dire più ricavi pubblicitari e più diritti tv". Lo afferma Zbigniew Boniek, ex attaccante di Juve e Roma e attuale vicepresidente della Uefa, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. Quanto alle qualificazioni di Italia e Polonia a Usa-Messico-Canada 2026, Boniek ha le idee chiare: "Non riesco a immaginare che l'Italia non vinca contro l'Irlanda del Nord in casa - spiega - In teoria, il problema è la seconda partita: partita secca fuori casa contro Galles o Bosnia può essere pericolosa. Auguro a Gattuso e a tutta la squadra azzurra di qualificarsi ai Mondiali, anche perché ho dei nipotini che giocano a calcio, sono tifosi della Nazionale italiana e vogliono vedere gli azzurri ai Mondiali. Non andare ai Mondiali è un danno soprattutto per i bambini, che vogliono sognare. Per quanto riguarda la Polonia - conclude -. abbiamo due partite equilibrate e difficili: prima Albania in casa, poi eventualmente contro una tra Svezia e Ucraina in trasferta. In teoria siamo favoriti, come l'Italia". (ANSA).

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