Casa diventa un ritrovo per la droga per i minori, indagato un 62enne

(ANSA) - TRIESTE, 27 MAG - Aveva adibito un'immobile di sua proprietà a luogo di ritrovo per minori, dove ai ragazzi era consentito far uso di sostanze stupefacenti e psicotrope come hashish, marijuana, cocaina, eroina, chetamina con frequenza quotidiana, durante tutte le 24 ore del giorno, con la possibilità anche di fermarsi a dormire. Per questo motivo un uomo di 62 anni, triestino, è stato indagato dalla polizia e dovrà rispondere del reato di agevolazione dell'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte di minori. Le verifiche, coordinate dalla locale Procura, sono iniziate dopo la denuncia di scomparsa di una 14enne, successivamente rintracciata assieme a una coetanea. Le due avevano riferito in lacrime di essere state avvicinate da tre sconosciuti, cittadini extracomunitari, in zona Valmaura e di essersi ritrovate senza ricordare in che modo in questa a casa, riuscendo poi a uscire dopo alcune ore. Ulteriori accertamenti, eseguiti tramite intercettazioni ambientali e l'esame di videoregistrazioni, hanno consentito di collegare alcuni minori frequentatori abituali dell'abitazione a due distinte rapine commesse a Trieste il 13 dicembre 2024, ai danni di una giovane donna e di altri tre uomini e di un supermercato. Secondo quanto emerso, dopo aver compiuto le rapine, i minorenni si erano recati nell'abitazione del 62enne, dove venivano abitualmente ospitati. L'attività di polizia giudiziaria, eseguita dal Commissariato San Sabba, si è sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, sequestri di sostanza stupefacente e si è protratta per oltre 3 mesi, consentendo di rafforzare il quadro indiziario. (ANSA).
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