Comitato No grandi navi, 'basta nuovi scavi a Venezia'

Manifestazione il 7/11, 'si rischia di peggiorare l'erosione'

(ANSA) - VENEZIA, 18 OTT - Il comitato No grandi navi torna a mobilitarsi contro il ritorno delle grandi navi a Venezia, dopo il parere favorevole della commissione Via-Vas al progetto di scavo del canale Vittorio Emanuele, che punta a riportare le grandi navi a Venezia in Stazione marittima a Santa Marta. Il comitato ha convocato un'assemblea pubblica il 29 ottobre, in vista di una manifestazione il 7 novembre a San Basilio. Nel mirino anche il dragaggio e allargamento di tratti del canale dei Petroli, un nuovo terminal crocieristico a Porto Marghera e la realizzazione di un'isola di 46 ettari per lo smaltimento dei fanghi estratti. "I nuovi scavi rischiano di peggiorare l'erosione e compromettere ulteriormente l'equilibrio della laguna - afferma il comitato -. Tutto questo si inserisce in un modello di sviluppo incompatibile con la crisi climatica. Dopo un'estate che ci ha catapultati dentro la crisi climatica e ci ha ricordato il futuro a cui andrà incontro Venezia con l'innalzamento del livello del mare, com'è possibile permettere interventi di manomissione che vanno ad aggravare la condizione lagunare?". Secondo il comitato, che quantifica l'investimento complessivo in 375 milioni, "la politica di questa città e le compagnie multinazionali della croceristica pensano al profitto portato dalla monocultura turistica senza lungimiranza e senza curarsi del benessere dei veneziani: basti pensare che Santa Marta e Sacca Fisola, due dei quartieri più residenziali di Venezia, saranno quelli più danneggiati dalla presenza delle navi da crociera". (ANSA).

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