Consulta, illegittima legge Toscana su salario minimo in appalti pubblici

(ANSA) - FIRENZE, 30 APR - La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l'articolo 1 della legge 30/2025 della Regione Toscana che introduceva un criterio premiale di salario minimo orario di 9 euro nei contratti pubblici regionali. La sentenza accoglie il ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri per violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato sulla tutela della concorrenza. La norma prevedeva che i bandi della Regione, dei suoi enti strumentali e delle Aziende sanitarie dovessero inserire quale criterio qualitativo premiale l'applicazione di un trattamento economico minimo non inferiore a 9 euro lordi. La Corte Costituzionale ha ritenuto che l'introduzione di tali criterio, con particolare riguardo agli affidamenti ad alta intensità di manodopera, incida direttamente sull'esito delle gare e sulla scelta degli operatori economici, determinando una potenziale restrizione del mercato. "La Consulta ci avrà dato torto nel momento in cui noi parliamo il salario minimo di 9 euro per quello che riguarda le aziende che fanno appalti, forniture con la Regione Toscana come livello premiale, ma sappiamo che siamo sulla strada che il Presidente della Repubblica ci ha indicato - ha detto Eugenio Giani - A Pontedera il presidente della Repubblica nel suo intervento sulla giornata del lavoro che ha voluto anticipare di un giorno proprio alla Piaggio, proprio in Toscana, ha detto che l'impegno fondamentale deve essere quello per il lavoro che concorre al progresso materiale e spirituale della nostra società ai sensi dell'articolo 4 della Costituzione e al contrasto verso il lavoro povero e il lavoro precario". (ANSA).
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