Contrabbando da Cina, sequestrati tessuti e abiti per 11 mln euro

Guardia di finanza interviene su cinque aziende con sedi a Prato e Firenze

(ANSA) - PRATO, 30 GIU - Sequestrata dalla guardia di finanza di Prato merce per un valore superiore a 11 milioni di euro. Si tratta di oltre 7,8 milioni di metri di tessuto e più di 237.000 capi irregolarmente importati dalla Cina. Le indagini delle Fiamme gialle, dirette dalla procura europea sede di Bologna, sono state fatte per contrastare il contrabbando di tessuti nel distretto tessile pratese, e sono rientrate nell'operazione denominata 'Fraus ab Oriente'. Per oltre un anno sono stati monitorati i flussi di Tir provenienti dall'estero e diretti verso magazzini delle aree industriali pratesi allo scopo di confrontare le quantità di merci coi dati riportati nella documentazione fiscale e di trasporto che sono risultati alterati e che poi venivano distrutti dopo la consegna. La merce è stata sequestrata nei magazzini di cinque aziende nelle province di Prato e di Firenze. Accertata l'evasione di dazi ed Iva all'importazione superiore a 4 milioni di euro. Effettuate perquisizioni nelle ditte coinvolte. Indagini preliminari avevano in precedenza individuato un sistema di frode guidato da una donna cinese, regolarmente residente a Prato, indagata anche per i reati di trasferimento fraudolento di valori e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Fatture false erano intercorse su un iter commerciale finto, simulato attraverso società estere inesistenti o inattive, in particolare di Polonia, Germania, Malta e Ungheria. I flussi sono stati poi ulteriormente verificati dalla guardia di finanza fino a portare al decreto di sequestro da parte della procura europea. (ANSA).

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