'Crac' società che organizza soggiorni studio, fermate partenze dei ragazzi

Bec Italia annuncia "grave deterioramento situazione finanziaria"

(ANSA) - TORINO, 16 GIU - Sognavano un anno di studio all'estero, tra Stati Uniti, Canada, Australia e Asia, ma una mail ha improvvisamente fermato tutto. A rendere nota la vicenda è una famiglia torinese, tra quelle coinvolte, dopo la comunicazione, avvenuta alcuni giorni fa, con cui Bec Italia, società che organizza soggiorni studio internazionali per studenti delle superiori di tutta Italia, ha annunciato un "grave deterioramento della propria situazione finanziaria" e l'"arresto della propria operatività", precisando di non essere al momento in grado di confermare la regolare esecuzione dei servizi previsti. Tra gli studenti c'è una liceale torinese che ad agosto sarebbe dovuta partire per gli Stati Uniti per frequentare il quarto anno di liceo. La famiglia ha già versato oltre diecimila euro per il programma, e le famiglie coinvolte in Italia sarebbero circa sessanta. "Il nostro percorso è iniziato una ventina di mesi fa", raccontano i genitori all'ANSA. La giovane avrebbe dovuto trascorrere negli Stati Uniti un intero anno scolastico, circa dieci mesi, all'interno di una famiglia ospitante. "Nelle riunioni di preparazione si collegavano famiglie da tutta Italia e con destinazioni delle più varie - continua il racconto -. Dall'Australia alla Cina, dagli Stati Uniti al Canada, dall'Inghilterra alla Germania. In una delle ultime riunioni ci saranno state una cinquantina di famiglie, forse anche di più. Ci aveva colpito il fatto che ci fossero ragazzi diretti in Thailandia e a Singapore, non soltanto nei Paesi anglofoni". Il programma prevedeva soggiorni di tre mesi, sei mesi o un intero anno scolastico, con costi variabili a seconda della destinazione e dei servizi scelti. Secondo il racconto della famiglia torinese, fino ai primi giorni di giugno nulla lasciava presagire la situazione attuale. (ANSA).

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